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Venerdì 21 febbraio – Fontanetto Po: Delirio a due

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Venerdì 21 febbraio – Fontanetto Po: Delirio a due

Fontanetto Po. Teatro: venerdì all’auditorium Viotti di Fontanetto. L’«anticommedia» di Ionesco nell’interpretazione de Le belle bandiere.

Il cartellone dell’auditorium Viotti curato da Teatrolieve propone per venerdì 21 febbraio Delirio a due di Eugène Ionesco.

«È la punta di diamante della stagione teatrale» dichiara Giovanni Mongiano, direttore artistico. I motivi sono più d’uno, il primo è la compagnia: l’“anticommedia”, come la sottotitolò l’autore, è portata in scena da Elena Bucci e Marco Sgrosso della compagnia Le belle bandiere, «una delle più importanti del panorama italiano, ormai storica; è un sodalizio artistico che dura da tempo e che ha prodotto spettacoli memorabili negli ultimi 15 anni». Fondata con carattere sperimentale ha proseguito nel tempo mantenendo talune caratteristiche di base e allargando l’interesse a lavori anche di genere e autori classici, come Goldoni o Sofocle.

Scritto nel 1962, Delirio a due rientra nel cosiddetto “teatro dell’assurdo” di cui Ionesco fu una pietra miliare. «Nato come teatro dell’assurdo, in questi 50 anni è poi diventato attualità». In un appartamento una coppia si incontra e si scontra, si fanno dispetti, discutono furiosamente su banalità; intanto fuori divampa la guerra, che man mano si avvicina ma per i due non esiste nulla, nemmeno quando i combattimenti colpiscono l’abitazione. «In effetti è l’attualità, tutto passa e non ci tocca quasi», le azioni del vivere quotidiano paiono messe sotto la lente d’ingrandimento dell’analisi e appaiono in tutta la loro assurdità, nel ristretto gioco dell’individuo.

La locandina riporta anche il nome del traduttore, Gian Renzo Morteo, elemento normale per un testo letterario, originale per un lavoro teatrale. In realtà Morteo, docente dell’Università di Torino alla cui scuola si formò Mongiano, non fu “solamente” il traduttore, il che implicherebbe già comunque una responsabilità tecnicoartistica rilevante, soprattutto tenendo conto del bilinguismo di Ionesco, ma fu colui che lo fece conoscere in Italia. «Colto e aperto alle innovazioni, ebbe il coraggio e la forza di presentarlo, sebbene allora fosse sbeffeggiato dal pubblico»; non si lasciò demotivare e la dimostrazione del suo valore l’ebbe con la pubblicazione di queste opere per i tipi della Einaudi.

Silvia Baratto Venerdì 21 febbraio, ore 21, auditorium Viotti, Fontanetto Po.
Per informazioni e prenotazioni 377.2674936, www.teatrolieve.it.

Nella foto: Elena Bucci e Marco Sgrosso

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