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SALUGGIA: Tutti uniti per il Fagiolo

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SALUGGIA: Tutti uniti per il Fagiolo

Saluggia. Fervono i preparativi per la manifestazione di  fine ottobre.
Pedrazzini: Vogliamo valorizzare al massimo il nostro prodotto locale.

Fervono in paese i preparativi per la “1ª Sagra del Fagiolo”, la manifestazione organizzata dal Comitato per la Promozione delle Terre del Fagiolo con la partecipazione di Slow Food e Città del Riso, che si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 ottobre.  «La volontà di formare il comitato è partita dall’assessore all’agricoltura e vicesindaco Margherita Cotevino », spiega Emanuele Pedrazzini della Pro Loco di Sant’Antonino. «Lo spirito che ha unito in un unico comitato otto associazioni operanti a Saluggia (Pro Loco Sant’Antonino, Rioni San Giovanni e San Giuseppe, Botteghe di Saluggia, Oratorio Mazzetti, Consorzio Tutela del Fagiolo di Saluggia, Gruppo Sportivo Sorin e Gruppo Camperisti Saluggia) è quello di voler fare qualcosa insieme per unire le varie realtà associative con un’iniziativa comune che potesse valorizzare meglio il prodotto tipico della nostra terra: il fagiolo di Saluggia. Il nome “Comitato per la promozione delle Terre del Fagiolo” non è stato scelto a caso, ma proprio perché si vuole valorizzare al massimo il nostro prodotto locale».  La sagra coinvolgerà tutto il territorio comunale; il clou sarà a Saluggia capoluogo, ma verranno coinvolti, con una biciclettata e una camminata curata dal gruppo di fi t-walking, sia la cascina del Tenimento, dove i residenti accenderanno l’antico forno a legna ed offriranno agli intervenuti i biscotti preparati secondo le tradizioni contadine, sia la frazione Sant’Antonino, dove il gruppo ragazzi accoglierà i partecipanti.  Alla cena di sabato 26 e al pranzo di domenica 27, sarà possibile gustare il fagiolo in varie forme: dalla tradizionale panissa fatta alla moda saluggese, ai fagioli in caudera e poi ancora l’insalata di fagioli, il bunet al fagiolo di Saluggia, i biscotti ed il pane fatti con la farina di fagiolo. La preparazione di queste specialità sarà a cura della Pro Loco. Non mancheranno le tradizionali serate danzanti: venerdì con i Divina per un pubblico più giovane, mentre il sabato si potrà ballare sulle note dell’orchestra di Loris Gallo. Tra i vari appuntamenti, ve ne è uno di grande importanza: la conferenza ”Il Fagiolo e la sua terra” che si terrà domenica 27 nella sala consiliare del municipio e vedrà la partecipazione di Bruno Campion (ricercatore dell’Istituto che si sta occupando dello studio del Dna del fagiolo), Paolo Dellarole (presidente provinciale Coldiretti), Giorgio Cottura (presidente di Confi ndustria Vercelli Valsesia) e Marco Reis (direttore dell’associazione Città del Riso). Durante l’incontro si parlerà del fagiolo e dei risvolti occupazionali ed economici che l’agricoltura può offrire attraverso la valorizzazione dei prodotti d’eccellenza.  «La manifestazione sarà anche un’occasione per le aziende saluggesi per mettersi in mostra, presentando il loro lavoro e le loro attività », aggiunge Pedrazzini «Vi sarà un coinvolgimento da parte di tutti, dai bambini agli adulti perché tutta la popolazione deve festeggiare il proprio prodotto. Con il coinvolgimento delle scuole, gli studenti della scuola primaria conosceranno il fagiolo da vicino, andando a vedere come viene raccolto e allestiranno una mostra di disegni Disegniamo Saluggia, mentre gli allievi delle medie faranno da “ciceroni” a chi vuole conoscere meglio la storia del paese ».  «Altre associazioni, pur non facendo direttamente parte del Comitato Terre del Fagiolo, collaboreranno alla riuscita di questa iniziativa: il gruppo Alpini, l’associazione dei Carabinieri, le Bande musicali di Saluggia e Sant’Antonino, i Tamburini, le cantorie, Vita Tre, l’associazione culturale Faldella, la cooperativa Vita, il Gruppo ragazzi Sant’Antonino, gli abitanti del Tenimento. Insomma, tutti coloro che hanno deciso di mettersi a disposizione al fi ne di far qualcosa di nuovo ed unico per il paese. Il fagiolo sarà il collante, ma lo spirito di iniziativa, la capacità organizzativa, l’ospitalità sarà ciò che più di tutto vogliamo offrire a tutti coloro che decideranno di “vivere Saluggia” in questi tre giorni». Diana Gallo

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