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Santhià: Morta dopo un intervento di riduzione dello stomaco

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Santhià: Morta dopo un intervento di riduzione dello stomaco

Santhià. Donatella Borgato, 47 anni, di Santhià.

E’ stata effettuata ieri, martedì 1° luglio, all’Ospedale civile di Vigevano, l’autopsia su Donatella Borgato, la donna di 47 anni di Santhià deceduta martedì 24 giugno ad una settimana di distanza dall’intervento di riduzione dello stomaco in laparoscopia, a cui la donna si era sottoposta nella clinica “Beato Matteo”, sempre a Vigevano.

Prima dell’operazione di sleeve gastrectomy, tecnica sviluppata in Inghilterra che prevede l’asportazione di una parte dello stomaco tramite suturatrici meccaniche, Donatella, che pesava più di cento chili e voleva dimagrire, aveva eseguito una serie di esami. Successivamente, nella clinica privata convenzionata con il servizio pubblico, giovedì 19 si è sottoposta all’intervento, il più diffuso per questo tipo di pazienti. Mentre era ancora ricoverata al “Beato Matteo”, domenica, la donna si è sentita male. Stava mangiando quando i sanitari sono dovuti intervenire d’urgenza per trasferirla all’ospedale civile di Vigevano, nel reparto rianimazione, di cui la clinica non è dotata. Donatella Borgato è stata ricoverata in terapia intensiva, ma martedì poco dopo mezzogiorno il suo cuore ha cessato di battere.

In una nota, la direzione sanitaria del “Beato Matteo” ha precisato che “Il decorso postoperatorio e le condizioni generali della donna erano buone fino a cinque giorni dopo l’intervento. La paziente aveva esami nella norma, parametri pressori ed emodinamici normali e riprendeva ad assumere liquidi per bocca”. Nella serata di domenica 22 “è stata fatta un’esplorazione chirurgica della cavità addominale che tuttavia non ha evidenziato infezioni o criticità chirurgica. L’istituto clinico Beato Matteo – conclude la nota – resta in attesa degli ulteriori approfondimenti diagnostici per chiarire le cause tuttora ignote dell’aggravamento che hanno portato alla morte della paziente avvenuta all’ospedale di Vigevano”.

I risultati dell’autopsia diranno se il decesso è collegato alla delicata operazione o se non vi è alcun legame.

La città di Santhià si è stretta intorno alla famiglia di Donatella, che abitava nel condominio Sardegna, accanto alla Coop: al fratello Luigi, molto conosciuto nell’ambiente del ciclismo santhiatese, e al marito Roberto Melotti, che sul profilo facebook della moglie ha scritto: “Questo profilo resterà sempre aperto per tutte le persone che conoscevano Donatella e che vorranno ricordarla insieme a me”.

Giulia Rolando

Nella foto: Donatella Borgato con il marito Roberto Melotti.

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