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La “Fagiuolata” di Santhià al Carnevale di Viareggio

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La “Fagiuolata” di Santhià al Carnevale di Viareggio

SANTHIÀ. (r.s.) Domenica i cuochi della Pro Loco hanno cucinato, quale assaggio, una decina di pentoloni.

La “Fagiuolata” del Carnevale Storico di Santhià è arrivata a Viareggio: domenica scorsa i calderoni di rame colmi di fagioli e salami hanno fatto da cornice gastronomica al primo corso mascherato della città toscana, portando un pizzico di gusto piemontese in riva al mare. Presente anche l’artista Gianni Franceschina.

Grazie all’«operazione Gemellaggio» il direttore artistico Paolo Bonanni, coadiuvato dal presidente dell’Antica Società Fagiuolesca Fabrizio Pistono e dal vice Alessandro Caprioglio, è riuscito nell’impresa. A due passi dal litorale, davanti ai grandi carri di cartapesta e all’allegria del Carnevale più conosciuto d’Italia, si è diffuso nell’aria il profumo dei fagioli e del lardo, della cipolla e dei salami. Uno spettacolo nello spettacolo visto che a presentare la manifestazione e ad illustrare il lavoro dei maestri cuochi santhiatesi, sul grande palco d’onore, c’erano Beppe Bigazzi e Fabrizio Diolaiuti, giornalisti enogastronomici, e ad arricchire il tutto c’è stata una mostra fotografica di Ferruccio Torboli allestita al centro congressi Principe di Piemonte che ha conquistato tutti i visitatori con immagini suggestive di fuochi, di vecchie tradizioni popolari e di profumi della terra piemontese. Un’esposizone particolare, quella di Torboli, che ha fatto dell’antica fagiuolata di Santhià la protagonista di scatti fotografici di alto spessore artistico.

«A Viareggio – spiega Fabrizio Pistono, presidente dell’Antica Società Fagiuolesca Pro loco Città di Santhià – la fagiuolata è stata ridotta a una decina di pentoloni, ma la sostanza e la spettacolarità non ne hanno risentito».

Quella santhiatese è una tradizione secolare unica nel panorama gastronomico e folkloristico mondiale grazie ai numeri «folli» dei suoi ingredienti: 20 quintali di fagioli rossi di Saluggia, 1,5 quintali di lardo tritato, 1,5 quintali di cipolla tritata, 10 quintali di salami da cuocere, 750 foglie di alloro e 80 chili di sale grosso. Appuntamento a Santhià, lunedì 3 marzo in piazza Zapelloni.

Nella foto: Il presidente Pistono a Viareggio con i cuochi della Pro Loco santhiatese.

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