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REGOLAMENTO – Aumenta il numero delle squadre che parteciperanno ai playoff

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I meccanismi riguardanti promozioni e retrocessioni.

II Comitato Regionale ha pubblicato i meccanismi promozione/retrocessione e le modalità di svolgimento dei playoff/playout per i campionati della stagione 2013-2014. Per un consultazione capillare vi invitiamo a consultare direttamente il comunicato perché sono molto lunghi e dettagliati, qui esponiamo alcuni dei punti e cambiamenti più importanti. Vi sono molte varianti dovute al fatto che quest’anno, rispetto alle ultime stagioni, dalla serie D possono retrocedere addirittura 6 formazioni del Piemonte Valle d’Aosta. Un’ipotesi pessimistica ma neanche troppo, vista la situazione di classifica delle nostre squadre sia nel girone A che nel girone B, e che si ripercuote a cascata sui meccanismi di tutte le categorie, con l’aggiunta che la Promozione, come scritto sul C.U., dovrà tornare a 64 squadre (dalle attuali 65) e la Prima categoria a 128 (ora sono 126). E’ rimasto un punto fermo il discorso dei 10 punti o più di distacco: se la distanza fra le squadre interessate dall’abbinamento di playoff o playout è di 10 punti o più, la partita non si disputa. Confermato anche il format di queste partite, ovvero la gara secca in casa della meglio classificata, con l’eventuale parità al 120′ che qualifica la squadra meglio piazzata. Il campo neutro (e quindi i rigori) sono previsti solo in caso di scontri fra squadre di diversi gironi e classificatesi nella stessa posizione.

PROMOZIONI E PLAYOFF
I playoff di Eccellenza sono uguali all’anno scorso e anzi il discorso di qualificare per i playoff le squadre dal 2° al 5° posto di ogni girone è stato esteso a tutte le altre categorie fino alla Terza, rendendo uniformi ogni serie. Per tutte le categorie dalla Promozione in giù la vittoria della Coppa vale la promozione diretta in categoria superiore, un diritto che può estendersi addirittura fino alle semifinaliste, se vincitrice e finalista avessero già conquistato la promozione attraverso il campionato. L’altra novità riguarda i playoff di Promozione, dove la vincitrice non dovrà più effettuare domanda di ripescaggio, ma sarà direttamente ammessa all’Eccellenza 2014-2015; gli altri eventuali posti saranno disponibili come gli altri anni tramite domanda di ripescaggio. Per il resto cambia poco, se non il fatto che il ventaglio dei posti disponibili cambia profondamente fra 0 o 6 retrocessioni dalla D. In ogni caso almeno un posto in categoria superiore per la vincitrice dei playoff è garantito.

RETROCESSIONI E PLAYOUT
Qui le novità sono più sensibili. In Eccellenza il ventaglio delle retrocessioni varia da 7 (0-3 scese dalla D) a 10 (6 scese dalla D). Di questo totale 4 retrocedono direttamente, 2 per girone, le altre tramite playout che coinvolgeranno le squadre dalla 13ª alla 16ª. In Prima categoria, andranno giù come sempre tre squadre per gruppo, ma con una differenza rispetto agli anni scorsi: una sola scenderà direttamente, le altre due tramite playout che coinvolgeranno le squadre dalla quint’ultima alla penultima. Confermate invece le due sole retrocessioni dirette, senza playout, dalla Seconda alla Terza. In ultimo la Promozione, la categoria dove la situazione è resa più intricata non solo dalle retrocessioni dalla Serie D, ma anche dal girone B in sovrannumero a 17 squadre. Le retrocessioni saranno 12 nell’improbabile caso di 0 o 1 retrocessione dalla D, tre per ogni girone, una diretta e due attraverso i playout che coinvolgeranno quattro squadre. Saliranno a 13 (quattro dal girone B, due dirette e due dai playout) nel caso si verifichino da 2 a 4 scivoloni dalla D. Dovranno invece essere 14 o 15 se le retrocessioni dalla D saranno 5 o 6, complicando lo svolgimento dei playout. In entrambi i casi le prime 13 retrocessioni saranno 5 dirette (2 dal B) e 8 dopo il primo turno dei playout, dove le perdenti scenderanno in Prima.

Poi i meccanismi si dividono. Nel caso peggiore, le 6 retrocessioni dalla D, le vincenti dei playout di ogni gruppo giocano fra loro e le quattro perdenti vanno alla 2ª fase, dove si incrociano A-B e C-D. Le due perdenti andranno in Prima, arrivando così al numero di 15 retrocessioni. Infine il caso più particolare: quello in cui debbano scendere in Prima 14 squadre. Viene escluso dal discorso il girone B, già caratterizzato da 4 retrocessioni sicure. Solo nei gironi A, C e D le vincenti dei playout di ogni gruppo si affrontano e le tre perdenti vanno a formare un triangolare, con gare di sola andata. L’ultima classificata del triangolare sarà la 14ª retrocessa.

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