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Non Unio di meno

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Non Unio di meno

Ad aprile inoltrato il bilancio preventivo 2017 arriva finalmente in Consiglio. Dove mancheranno Remo Bassini (dimissionario), Caterina Unio (idem) e Adriano Brusco (in vacanza pasquale). I SiAmo Vercelli: dimettiamoci tutti

VERCELLI (u.l.) – In quel porto di mare che è ormai la Giunta Forte, dove qualche mese da assessore non si nega a nessuno (nove avvicendamenti in tre anni: più che sulla panchina del Palermo), l’ultimo – per ora – a salutare la compagnia è Remo Bassini: che ha scritto al sindaco il 23 marzo, ha concluso le ultime incombenze e venerdì 7 aprile ha reso pubbliche le sue dimissioni da assessore all’ambiente, qual è stato per quattordici mesi; “ritengo che non ci siano le condizioni per poter lavorare”, ha scritto, “avevo accettato l’incarico per incidere e non solo per gestire l’ordinario”; “la maggioranza è tutt’altro che coesa, con ripercussioni sulla vita amministrativa”. In attesa della sostituzione (sembra che non ci sia la fila fuori dalla porta del sindaco), il gruppo Sinistra e Voce libera non ha più rappresentanti in Giunta.
Entra Jorio Marco
Contemporaneamente ha rassegnato le dimissioni anche una consigliera comunale: Caterina Unio del Partito Democratico. Fra le più votate tre anni fa (oltre duecento preferenze, la maggior parte nel rione Cappuccini), ultimamente è stata poco presente in Consiglio per motivi di lavoro (è terapista occupazionale presso un centro riabilitativo di Torino); e siccome la maggioranza – “tutt’altro che coesa”, come dice Bassini – che sostiene Maura Forte si regge su un solo voto, la Unio ha pensato – o le hanno consigliato – che fosse meglio lasciare il posto a qualcun altro: “oggi ritengo – ha scritto – che non esistano più le necessarie condizioni per garantirmi serenità di giudizio”; in effetti, messo com’è il Consiglio, le decisioni non possono essere assunte dai singoli con serenità di giudizio: o voti come il resto della maggioranza o la maggioranza non c’è più. A subentrarle – già dalla seduta di domani, martedì 11 (o più probabilmente giovedì 13, in seconda convocazione), quando approderà finalmente in aula il bilancio di previsione 2017 – è Patrizia Jorio Marco, prima esclusa della lista Pd nel 2014.
e intanto Brusco è già al mare
A questo giro, comunque, la maggioranza non corre rischi: nei banchi dell’opposizione mancherà – come già in occasione della mozione sulle piscine – il consigliere pentastellato Adriano Brusco, partito per le annunciate vacanze pasquali in Calabria da cui manda saluti e selfies. 17 a 15, quindi, a meno di ulteriori defezioni.
I SiAmo: dimettiamoci tutti e andiamo al voto
Intanto il gruppo consiliare di SiAmo Vercelli ha diffuso una lettera aperta con cui propone di porre fine all’accanimento terapeutico con cui è tenuta in vita questa consiliatura: “Amici consiglieri, di maggioranza e di minoranza, ce l’ha ordinato il medico di continuare così? È sotto gli occhi di tutti che non stiamo facendo ciò che serve alla città. Che sediamo in maggioranza, a sostegno di una Giunta in evidente difficoltà, o in minoranza, non è il servizio che abbiamo scelto di rendere tre anni fa. In questi tre anni, qualcuno è passato da un gruppo all’altro, alla ricerca di un’identità e di una missione.
Noi di SiAmo Vercelli abbiamo abbandonato la maggioranza e un progetto in cui non ci siamo riconosciuti; siamo stati sostituiti da Sel e Voce Libera, passati in maggioranza per cercare una soluzione. Nel frattempo, nove assessori hanno lasciato e il sindaco ha faticato non poco a tenere insieme tutto.
Al di là degli annunci, Vercelli è in ginocchio, ogni giorno piu povera e disperata. Noi vogliamo ricominciare. Senza calcoli e interessi di parte, vi proponiamo di aderire al nostro appello e di dare le dimissioni dal Consiglio comunale.
Non pensiamo con sospetto e paura a cosa potrà accadere dopo. Non temiamo che, a nuove elezioni, vinca la destra, la sinistra, i 5 stelle o i Siamo Vercelli. Vincerà chi avrà qualcosa da dire, chi avrà la credibilità per alimentare la speranza delle persone! Ma non è questo il momento di tentennare perché magari “vincono gli altri”.
La situazione attuale e la prospettiva del prossimo periodo sono peggiori di qualsiasi alternativa. Il nostro appello è rivolto anche al sindaco, che certamente non ha vissuto né vive serenamente la difficoltà ad incidere, ad avanzare, a produrre risultati. Crediamo che anche per lei ciò che accade non sia ciò che avrebbe voluto.
Ci appelliamo, quindi, a tutti voi, alla responsabilità di chi ragiona con la propria testa, di chi ha il coraggio di scendere da un treno fermo sul binario morto. Di chi ha voglia di ripartire per il viaggio di cui ha bisogno la nostra città. Dimettiamoci e ripartiamo”.

[nella foto: l’aula del Consiglio comunale]

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