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Maledetta primavera

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Maledetta primavera

La Pro Vercelli batte 2-1 la Ternana ma è una vittoria inutile: retrocedono entrambe in serie C. Una stagione nata male, una salvezza buttata via negli ultimi due mesi.

VERCELLI. (u.l.) – Sole che batte sul campo di pallone, e poco più di duemila aficionados – di cui tre quarti abbonati – oggi al “Piola” a vedere la Pro Vercelli vincere e retrocedere in Serie C. Sì: perché il 2-1 sulla Ternana, alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, risulta inutile: a una giornata dal termine la Ternana è ultima a 37 punti, la Pro penultima a 40, l’Entella terz’ultima a 41; il Novara – che ha pareggiato a Perugia – sale a 44 punti, l’Ascoli – che ha vinto a Pescara – a 45: sono quindi irraggiungibili da umbri e bicciolani, che oggi hanno dato mestamente insieme l’addio alla Serie B.

Mister Vito Grieco, subentrato in settimana a Gianluca Grassadonia esonerato per la seconda volta in sei mesi, ha messo in campo una formazione che ha subito messo in difficoltà i rossoverdi (oggi in tenuta color evidenziatore): Germano e Vives davanti alla difesa, Da Silva avanzato dietro la punta Reginaldo. Dopo poco più di venti minuti, inoltre, ha azzeccato una sostituzione forzata: fuori l’infortunato Bifulco, dentro Kanoute che per un’ora ha fatto dannare la difesa umbra. Nessun miracolo: solo buonsenso (quello che è mancato per tutta la stagione) e un po’ di fortuna.

La Pro è andata in vantaggio al 34′ con Vives, ma l’arbitro ha annullato per fuorigioco di Gatto. No problem: lo stesso Vives, al 42′, ha segnato l’1-0 su rigore, assegnato per un atterramento in area dello stesso Gatto.
Dopo un palo della Ternana al 54′, e un miracolo di Pigliacelli al 62′ su Piovaccari appena entrato, la Pro ha raddoppiato al 69′, con Germano che ha ben sfruttato un cross di Mammarella. Gli ospiti hanno accorciato le distanze al 77′ con Carretta lanciato da Piovaccari, e 2-1 è stato il risultato finale. Ma va detto che anche un pareggio o una vittoria della Ternana non avrebbero cambiato le sorti del campionato: sarebbero comunque retrocesse entrambe.

La Pro Vercelli aritmeticamente è retrocessa oggi, ma è negli ultimi due mesi – maledetta primavera, appunto – che ha buttato via un campionato in cui, con qualche errore in meno, avrebbe potuto salvarsi. Nonostante un calciomercato assurdo (qualcuno sarà chiamato a rispondere, in società, per come ha allestito la rosa l’estate scorsa e per come l’ha modificata quest’inverno?), ai primi di marzo – dopo una striscia positiva di due vittorie e sei pareggi – la possibilità di raggiungere e magari superare le dirette concorrenti c’era ancora tutta. Ma poi, con 7 sconfitte in 11 partite, con Grassadonia che pontificava ma non portava a casa punti, le altre se ne sono andate e la Pro è sprofondata.

Di tutti i punti lasciati per strada lungo questa sciagurata stagione, cinque sono quelli che pesano di più.
Il primo lo si è perso a Terni il 21 dicembre: la Pro era in vantaggio dopo quattro minuti, ma alla fine del primo tempo era sotto 4-1. E’ poi finita 4-3, ma senza la caterva di ingenuità che hanno permesso a Montalto di segnare quattro gol in quaranta minuti… almeno un punto, con quell’avversaria, lo si poteva portare a casa tranquillamente.
Il secondo lo si è perso il 3 aprile al “Piola” con il Perugia: compagine di caratura superiore, ma comunque a sei minuti dalla fine si era ancora sullo 0-0, e stringendo i denti… Invece: disastro, doppietta di Di Carmine, 0-2.
Ma i tre punti più pesanti la Pro li ha persi a Chiavari, negli ultimi folli venti minuti di sabato 21 aprile, quando è andata completamente in bambola contro una diretta concorrente: e su quel match non diciamo altro perché la ferita ancora sanguina.
Solo cinque punti. E con quei cinque punti stasera la Pro sarebbe a quota 45 insieme ad Ascoli e Avellino, davanti al Novara a 44, e con l’Entella a 38 retrocesso insieme alla Ternana.
Invece siamo qui: retrocessi in C, a chiederci perché caspita il direttore sportivo Varini abbia ingaggiato Nobile, Bruno, Barlocco, Bertosa, Grossi, Rocca, Pugliese, Polidori, Raicevic, Alex e Ivan, quando con tutti quei soldi si poteva prendere un centravanti decente (non un fenomeno, eh: uno che almeno sappia girarsi e veda la porta), e stasera anziché masticare amaro saremmo in piazza Cavour a festeggiare la salvezza.

PRO VERCELLI (4-2-3-1): Pigliacelli; Berra, Gozzi, Bergamelli (27’st Alcibiade), Mammarella; Germano, Vives; Bifulco, Da Silva, Gatto (20’ st Paghera); Reginaldo, Bifulco (25’ st Kanoute). A disposizione: Marcone, Morra, Castiglia, Rovini, Ivan, Pugliese, Jidayi, De Marino, Gerbi. All. Grieco.
TERNANA (4-3-1-2): Bleve; Valjent, Rigione (30’ st Angiulli), Signorini, Statella; Defendi, Signori, Varone (13’ st Zanon); Tremolada; Carretta, Finotto (15’ st Piovaccari). A disposizione: Plizzari, Sala, Bordin, Capitani. All. De Canio.
Arbitro: Marini di Roma
Reti: 42′ Vives (PV) rig., 69′ Germano (PV), 77′ Carretta (T)
Ammoniti: Signorini (T), Gatto, Paghera, Reginaldo (PV).

[nella foto: Gozzi e Signori si consolano a vicenda]

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