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L’importante nodo ferroviario di Santhià (prima dell’inizio della stagione dei tagli)

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santhià e la ferrovia

SANTHIÀ. Santhià e la ferrovia: una storia che dura da 150 anni. Viaggio su alcune linee ferroviarie piemontesi, tra passato e presente: la Torino-Milano, la Santhià-Biella, la tramvia Santhià-Ivrea, la Santhià-Arona, fu pubblicato da Mario Matto nel 2006 per i tipi della casa editrice Grafica Santhiatese.

Nel 2005 cadevano il centenario della linea Santhià- Arona e i 150 anni dell’apertura della stazione di Santhià, sulla Novara-Chivasso, dalla quale si sarebbe sviluppata poi l’intera linea Torino-Milano, l’anno seguente il centocinquantenario della Santhià-Biella e vari altri ancora.

Molti “anniversari ferroviari” fanno da sfondo a questo poderoso volume (486 pagine, con numerose immagini e schede di approfondimento) che l’autore, appassionato di ferrovie per ascendenza famigliare, oltre che esperto di turismo e valorizzazione del territorio, ha inteso come un ponte tra passato e presente.

Vi trovano posto infatti un quadro storico dell’evoluzione delle ferrovie italiane, che nascono nel 1839 nel Regno dei Borbone con la Napoli- Portici, mentre per quanto riguarda il Regno sabaudo nel 1854 viene inaugurata la Torino-Genova.

Al nodo ferroviario (e storicamente viario, si veda la Via Francigena) di Santhià è dedicato un capitolo che si dipana lungo i 150 anni della sua storia, comprendendo ad esempio il “mitragliamento di Santhià”, del 9 gennaio 1945, quando un’incursione di caccia angloamericani falciò 24 dei passeggeri del treno Vercelli-Biella, l’elettrificazione nel 1961 o l’alluvione del 1968.

Parti del libro sono incentrate anche sulla linea ferroviaria Torino-Novara-Milano, la Santhià- Biella, una delle prime ferrovie d’Italia, la tramvia Santhià-Ivrea, senza trascurare le Officine Magliola, fondate nel lontano 1829 e dove fu restaurato pochi anni fa l’Orient Express.

Il volume di Matto, del 2006, tratta anche della Santhià Arona, prima che venisse declassata a “ramo secco”. Essa sarebbe invece un ottimo esempio di linea utilizzabile per il turismo ferroviario slow, alla scoperta della bellezza dei nostri luoghi, sempre troppo poco compresa e quindi valorizzata. Un capitolo apposito approfondisce proprio questo tema, il treno come strumento di incentivazione del turismo appoggiandosi sulle linee locali.

Claudia Carra

Mario Matto, Santhià e la ferrovia: una storia che dura da 150 anni. Viaggio su alcune linee ferroviarie piemontesi, tra passato e presente: la Torino- Milano, la Santhià-Biella, la tramvia Santhià- Ivrea, la Santhià-Arona, GS Editrice, 2006.

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