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Lamporo: Borse di studio per lamporesi e acquisto di un defibrillatore

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Lamporo: Borse di studio per lamporesi e acquisto di un defibrillatore
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Lamporo. (s.b.) Lo scorso anno Carlo Marone, presidente della “Fondazione Conti Pietro – Marone Maria – Ottavis don Francesco”, aveva preannunciato un incremento ed un allargamento delle attività, soprattutto in direzione dei giovani; insieme al consiglio di amministrazione la meta è stata raggiunta.

Sono state istituite alcune borse di studio per gli allievi lamporesi che quest’anno hanno frequentato la quinta elementare; come premio verranno acquistati i libri di testo della scuola media, «la Fondazione può dare servizi, non denaro» specifica Marone. È un contributo consistente, l’ammontare dell’acquisto supera i 300 euro; la scadenza per presentare i documenti richiesti è il 10 luglio.

In pieno divenire il progetto defibrillatore: lo strumento sarà acquistato dalla Fondazione e posizionato in piazza. Nel frattempo una ventina di volontari stanno seguendo il corso per essere abilitati ad usarlo. La formazione è curata dalla Croce Rossa, con la quale è attiva da tempo una collaborazione solidale: la Fondazione ha infatti avviato una convenzione per il trasporto dei malati per visite e ricoveri. Al termine dei corsi si avranno almeno 25 lamporesi in grado di utilizzare lo strumento, alcuni sono volontari Cri e quindi già abilitati.

Un buon riscontro arriva anche dal servizio di fisioterapia che la Fondazione ha messo a disposizione tramite un professionista abilitato che si reca a domicilio. «Le persone che necessitano di questo tipo di servizio si recano dal medico o dallo specialista che redige un protocollo che il fisioterapista seguirà. Si è rivelato utile per chi è allettato o ha subito piccoli o grandi traumi».

Positiva quindi su tutta la linea la risposta alle attività della Fondazione: «abbiamo avuto un bel riscontro anche per il 5×1000, cinquanta persone ci hanno indicati nella dichiarazione dei redditi. Il consiglio di amministrazione è stato molto attivo e la Fondazione, che prima “vivacchiava”, adesso ha preso slancio, a Lamporo sono disponibili servizi che altrove non si hanno».

Nella foto: Carlo Marone.

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