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La sezione Avis di Villareggia: altruismo e responsabilità da 14 anni

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La sezione Avis di Villareggia: altruismo e responsabilità da 14 anni

VILLAREGGIA. (c.car.) Nasce ufficialmente nel 2000 la sezione Avis di Villareggia, dall’incontro dei coniugi Angela e Giulio Deblasio, appena trasferitisi in paese ed entrambi donatori di sangue, con l’allora collega di lavoro Mario Debernardi, che si impegnano per concretizzare la possibilità di donare anche a Villareggia.

Da allora il gruppo si è strutturato e rafforzato, sotto la guida del presidente Gianluca Rigazio, che ha retto il sodalizio per due mandati, fino al 2013, quando ha passato il testimone a Stefano Gianuzzi, che è affiancato dal vice Cristian Salono, con la segretaria Manuela Genestrone e il tesoriere Gianluca Rigazio, Mario Debernardi e Angela Deblasio membri del direttivo.

Negli ultimi anni si è data un’ulteriore spinta alla crescita della sezione, da una parte attraverso il coinvolgimento personale, dall’altra sfruttando le nuove tecnologie: il gruppo “Amici Avis Villareggia” è infatti presente fin dal 2009 su Facebook. Si fa in modo così di interagire con tutti utilizzando i diversi mezzi possibili e di creare un gruppo sempre più coeso, spiegano Gianuzzi e Debernardi.

Il salto di qualità per la sezione è stato da metà 2013 con la donazione di plasma. Effettuata su prenotazione, giacché si svolge in 45 minuti, la plasmaferesi è meno invasiva del prelievo di sangue intero, quindi adatta anche a donne con il ciclo mestruale.

Alcuni dati sulla sezione Avis villareggese: i donatori attivi sono 85, 52 uomini e 33 donne. Le donazioni, che nel 2012 erano 82, l’anno seguente sono salite a 100. All’ultima donazione, lo scorso 24 agosto, ci sono stati 18 prelievi di sangue intero, 2 di plasma e 4 nuovi donatori candidati. «Benché si sia a fine estate e scontando le restrizioni dovute al West Nile Virus, abbiamo avuto un grande risultato», conclude il presidente, che ringrazia gli avisini e i membri del direttivo.

L’Avis sta cercando strenuamente di sensibilizzare i giovani, giacché la donazione può essere fatta dai 18 ai 70 anni: «loro sono il futuro: diventare maggiorenni può essere coronato da questo bel gesto di altruismo e responsabilità, che può cambiare la vita di una persona».

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