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Kiwi, a Borgo d’Ale si ripresenta la batteriosi

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Borgo d‘Ale. Lo Pseudomonas syringae actinidiae è stato nuovamente segnalato nei frutteti. Per ora il clima secco ne limita la diffusione.

Il batterio Pseudomonas syringae actinidiae colpisce l’actinidia o “kiwi” e determina una malattia ad alto rischio per queste piante. L’epidemia dello Pseudomonas in Italia si è manifestata inizialmente nel Lazio, per poi giungere anche in Piemonte, al principio soprattutto nella provincia di Cuneo, passando quindi a Viverone ed infine anche a Borgo d’Ale.

Una pianta di actinidia colpita dal batterio
Nella foto: Una pianta di actinidia colpita dal batterio.

Questa malattia era comparsa nelle coltivazioni borgodalesi in maniera consistente nella scorsa primavera del 2013, nonostante le rigide misure di prevenzione che erano state adottate. La sua propagazione è poi stata bloccata dal clima estivo, caldo e secco, che l’ha fatta apparentemente sparire. Difatti lo Pseudomonas syringae actinidiae ad una determinata temperatura, superiore ai 25 gradi, cessa di proliferare. L’interrogativo però era se il batterio fosse stato realmente debellato in paese o se invece esso non fosse semplicemente entrato in stato di latenza, per poi risvegliarsi alla primavera di quest’anno.

Nel febbraio scorso s’era tenuta una conferenza sul tema, organizzata dalla cooperativa Borgofrutta in collaborazione con l’Amministrazione comunale, con la presenza del responsabile del Settore Fitosanitario del Piemonte, Giacomo Michelatti. Era stato comunicato dagli esperti che bisognava presupporre che questa primavera il batterio si sarebbe ripresentato a Borgo d’Ale, al momento del risveglio dei suoi focolai d’infezione.

Ora Gianni Fiuscello, presidente della cooperativa Borgofrutta, comunica che il batterio è stato nuovamente segnalato ossia ha ripreso la sua attività. Fortunatamente, spiega Fiuscello, «abbiamo finalmente una stagione secca che contrasta la sua diffusione». Infatti l’umidità, come un velo d’acqua posto sulla superficie delle foglie ed un’elevata quantità acquosa nei tessuti della pianta, favorisce il batterio. Nello scorso anno la diffusione dello Pseudomonas era stata favorita invece da una stagione particolarmente fredda e piovosa, essendo le temperature ottimali per la sua propagazioni fra i 10 ed i 20 gradi. «Le piante stanno emettendo i nuovi germogli: speriamo bene», conclude Fiuscello.

Marco Vigna

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