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I Grifoni si mangiano i Leoni

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I Grifoni si mangiano i Leoni

Pro Vercelli sconfitta in casa dal Perugia. Tutto il secondo tempo in superiorità numerica, ma non è bastato: quattro attaccanti in campo, zero gol. Decisive per conquistare la salvezza le ultime tre partite contro Spal, Brescia e Frosinone.

VERCELLI (u.l.) – Aprile finisce male per la Pro: dopo il pareggio di martedì 25 a Pisa, contro l’ultima in classifica, oggi al “Piola” la squadra di Longo è stata sconfitta 0-1 dal Perugia interrompendo così la serie di risultati positivi durata dodici partite. Pur avendo tutto il secondo tempo per recuperare il gol di svantaggio, e pur essendo in superiorità numerica (gli umbri sono rimasti in dieci dal 4′ della ripresa, espulso Dezi per un fallaccio a centrocampo), la Pro non è riuscita a pareggiare.
Ancora orfana dei lungodegenti Mammarella, Vajushi, Bianchi e Palazzi (ma non è che il Perugia quanto ad infortunati stesse meglio…), la Pro ha iniziato con il consueto 3-5-2; in difesa Konate al posto di Luperto (tenuto in panchina a riposo precauzionale), Germano ed Emmanuello a centrocampo ad affiancare Vives, in avanti Aramu a supporto di Comi. A metà del primo tempo, però, Emmanuello toccato duro da Del Prete è stato costretto a chiedere il cambio: al suo posto è entrato Altobelli.
Quando mancavano sei minuti al riposo il Perugia ha segnato il gol-partita: calcio d’angolo battuto da Di Chiara, tocco di Mustacchio e Mancini deviando la palla con un’anca ha insaccato alle spalle di Provedel.
Nell’intervallo Longo ha inserito Morra al posto di Bani (Berra arretrato in difesa e Germano spostato sulla fascia destra), a un quarto d’ora dal termine ha mandato in campo anche il quarto attaccante (La Mantia, fuori Germano) inaugurando un inedito 3-3-4, ma il pareggio non è arrivato: clamorose le occasioni mancate da Aramu al 90′ e da Morra al 92′. Alla fine, visto che le punte non inquadravano la porta, è venuto avanti ed ha provato a tirare anche Provedel. Ottimo il portiere umbro Brignoli, ma se in casa, in 11 contro 10, con quattro attaccanti in campo, contro una difesa rabberciata, non si riesce a segnare… c’è poco da recriminare.
La Pro continua infatti ad essere una delle squadre più abuliche del campionato cadetto: in 39 partite ha segnato solo 32 reti (hanno fatto peggio solo Vicenza e Pisa), nel girone di ritorno ha il peggior attacco della Serie B (12 gol in 18 gare). Nella classifica marcatori non ha nessuno tra i primi dieci, nessuno in doppia cifra, e in tutto il torneo ha vinto solo due partite con più di una rete di scarto. E’ chiaro che se andare in gol è così difficile, appena si va in svantaggio – come oggi – le cose si complicano: oltre la trequarti la squadra di Longo è inefficace, se non si conquista un rigore si perde.

Con la sconfitta odierna la Pro resta a 47 punti e scende al 14° posto, superata dal Cesena (49) che ha vinto a Cittadella. Si avvicinano anche l’Ascoli (45) che ha pareggiato a Latina e il Trapani (44) vittorioso sull’Entella. In agguato a 45 punti (penalizzato di 3) l’Avellino, che giocherà il posticipo lunedì 1° maggio a Benevento, e a 42 il Brescia impegnato domani a Novara.
Decisive, quindi, nella lotta per la salvezza saranno le ultime tre partite. Di cui due in trasferta contro Spal (domenica 7 maggio) e Frosinone (giovedì 18) lanciate verso la Serie A, e una sola (sabato 13) – al “Piola” contro il Brescia, che sta cercando disperatamente di risalire dal fondo classifica. Insomma: i tifosi speravano di chiudere aprile festeggiando la salvezza con qualche giornata d’anticipo, e invece ci sarà da soffrire fino all’ultimo.

PRO VERCELLI (3-5-2): Provedel; Legati, Bani (1’ st Morra), Konate; Berra, Germano (33’ st La Mantia), Vives, Emmanuello (23’ pt Altobelli), Eguelfi; Aramu, Comi. A disposizione: Zaccagno, Nardini, Starita, Castiglia, Luperto, Osei. All. Longo.
PERUGIA (4-3-3): Brignoli; Del Prete, Mancini, Belmonte (24’ st Dossena), Di Chiara; Brighi, Gnahoré, Dezi; Mustacchio, Forte (50’ st Terrani) Guberti (7’ st Acampora). A disposizione: Elezaj, Ricci, Di Nolfo. All. Bucchi.
Arbitro: Mainardi di Bergamo
Gol: 39′ Mancini (PE)
Ammoniti: Brighi (PE), Di Chiara (PE), Vives (PV) Gnahorè (PE), Del Prete (PE)
Espulso: Dezi al 4′ del secondo tempo.

[nella foto: l’ex Mattia Mustacchio è tornato al “Piola”]

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