Dal 1952 a Cigliano opera il gruppo di Volontariato VincenzianoArticolo precedente
I Tribù Soca: in pieno vercellese musica caraibica e ritmi africaniArticolo successivo

versione on line de la Gazzetta, giornale di Vercelli e provincia

Guerre, fame e rivolte: il flebotomo Valle narra cosa accadeva a Villareggia nel ‘7-800

Interlinea+- ADimensione del carattere+- Stampa questo articolo

VILLAREGGIA. Un viaggio indietro nel tempo, seguendo le annotazioni di un testimone dell’epoca tra Sette e Ottocento, quello che propone E il cielo divenne di bronzo. La cronaca settecentesca del flebotomo Giuseppe Valle di Villareggia, curato dallo studioso eporediese Adriano Collini.

E il cielo divenne di bronzo

Il volume vede la luce sotto l’egida dell’Asac (Associazione Storia e Arte Canavesana), dopo essere stato oggetto di un articolo dello stesso Collini sul numero 16 della rivista Canaveis. Natura, arte, storia e tradizioni del Canavese e delle Valli di Lanzo (autunno 2009-inverno 2010), dal titolo “Villareggia. La cronaca settecentesca del fl ebotomo Giuseppe Valle”.

Molteplici gli elementi di interesse dell’opera: il ricco saggio del curatore contestualizza i diversi argomenti che emergono dalla cronaca del chirurgo, quali la produzione agricola con il dettaglio dei ricavi e delle tasse, ma anche le carestie, le epidemie, le guerre e le sollevazioni, i radicali cambiamenti sociali nati tra la Rivoluzione francese e l’età napoleonica, evidenziando il rapporto tra quanto viene detto e gli aspetti che invece, pur correlati, non vi trovano spazio, cercando di ipotizzarne le ragioni.

Il chirurgo Valle esercita a Villareggia la flebotomia, pratica che si basa sull’incisione di una vena per eseguire un salasso. La sua rendite principali vengono però dai suoi possedimenti terrieri, le notazioni a proposito dei quali gettano luce sull’agricoltura del tempo, sulla proprietà fondiaria e le famiglie storiche villareggesi, costituendo uno spaccato d’epoca d’interesse generale. Gli appunti e i commenti che si intrecciano a questi sono relativi alle guerre in corso, alle rivolte, alla fame che attanaglia il popolo e preoccupa i possidenti e agli sconvolgimenti politici.

Il Valle crede nella monarchia ed ha una profonda fede cattolica, ma non è un retrivo reazionario. Egli soffre per le spoliazioni dei conventi e la cacciata dei religiosi, che tocca, a poche centinaia di metri da Villareggia, il santuario del Trompone, e mostra in più di un’occasione pietà per i soldati che non torneranno e per i giovani coscritti villareggesi.

Il volume è corredato da immagini storiche, cartografi a d’epoca, fotografi e di casa Valle e del santuario moncrivellese del Trompone, oltre al nucleo di scatti – concesso dal docente emerito di storia del diritto Gian Savino Pene Vidari – di una cassetta degli strumenti dell’attività chirurgica del periodo napoleonico.

Claudia Carra

 

E il cielo divenne di bronzo. La cronaca settecentesca del flebotomo Giuseppe Valle di Villareggia, a cura di Adriano Collini, Asac Associazione di Storia ed Arte Canavesana, Ivrea, 2013.

0 Commenti

Questo articolo non ha ancora nessun commento

Siamo spiacenti, nessuno ha ancora lasciato un commento !

Ma puoi essere il primo: lascia un commento !

Lascia un tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

Scegli l’argomento o la tua città

Pubblicità

Nuova stagione teatrale al Civico di Vercelli

Pubblicità

Consiglio Regionale Piemonte

Gli ultimi commenti

Francesco Borasio
September 16, 2017 Francesco Borasio

Impossibile non condividere il testo......oltre agli schiamazzi,una occhiata ai numerosi rifiuti gettati a terra è [...]

vedi articolo
Stefano Di Tano
September 11, 2017 Stefano Di Tano

Sono pienamente d'accordo con la disamina del direttore, e la ritengo fra le più chiare [...]

vedi articolo
gie-uaugizz
June 11, 2017 gie-uaugizz

Scusate, ho dimenticato di sottoscrivere. Fabio Pistan [...]

vedi articolo