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	<title>la Gazzetta</title>
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		<title>Saluggia &#8211; ambientalisti e cittadini al commissario: «Revochi il permesso di costruire il deposito “D2” e dica al Governo di stralciare la norma pro Sogin»</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saluggia]]></category>
		<category><![CDATA[commissario]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<category><![CDATA[topnews]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 16 febbraio una delegazione formata da rappresentanti di associazioni ambientaliste e cittadini saluggesi ha incontrato in Municipio il commissario prefettizio, Mariano Savastano, che a seguito delle dimissioni del sindaco amministra il Comune fino alle elezioni del prossimo 6 maggio. La delegazione ha consegnato al commissario un documento contenente due richieste: 1. Essendo il commissario “amministratore unico” del Comune per i prossimi tre mesi, si attivi per revocare immediatamente la “proroga all’ultimazione dei lavori” del deposito nucleare “D2”, concessa nel 2009 a Sogin dall&#8217;allora responsabile del servizio tecnico urbanistico del Comune, Antonello Ravetto, in spregio alle prescrizioni del Piano Regolatore, sebbene a tale data i lavori per la realizzazione di tale deposito non fossero neppure iniziati e nonostante da anni fosse stato dichiarato concluso dal Governo lo “stato di emergenza” nel cui ambito aveva operato il Commissario governativo per l’emergenza nucleare per rilasciare il permesso di costruire; 2. Essendo il commissario rappresentante del Governo, si attivi affinché, in fase di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Giovedì 16 febbraio una delegazione formata da rappresentanti di associazioni ambientaliste e cittadini saluggesi ha incontrato in Municipio il commissario prefettizio, Mariano Savastano, che a seguito delle dimissioni del sindaco amministra il Comune fino alle elezioni del prossimo 6 maggio. La delegazione ha consegnato al commissario un documento contenente due richieste:</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">1. Essendo il commissario “amministratore unico” del Comune per i prossimi tre mesi, si attivi per revocare immediatamente la “proroga all’ultimazione dei lavori” del deposito nucleare “D2”, concessa nel 2009 a Sogin dall&#8217;allora responsabile del servizio tecnico urbanistico del Comune, Antonello Ravetto, in spregio alle prescrizioni del Piano Regolatore, sebbene a tale data i lavori per la realizzazione di tale deposito non fossero neppure iniziati e nonostante da anni fosse stato dichiarato concluso dal Governo lo “stato di emergenza” nel cui ambito aveva operato il Commissario governativo per l’emergenza nucleare per rilasciare il permesso di costruire; </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">2. Essendo il commissario rappresentante del Governo, si attivi affinché, in fase di conversione in legge del Decreto “cresci-Italia” attualmente all’esame del Parlamento, venga cancellata la norma che permetterebbe a Sogin di operare nei siti ex-nucleari, quali quello di Saluggia, indipendentemente da quanto previsto dagli strumenti urbanistici comunali.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;appello è stato predisposto da Gian Piero Godio (presidente di Legambiente del Vercellese), Rossana Vallino (cittadina di Saluggia e rappresentante di Pro Natura del Vercellese) e Umberto Lorini (cittadino saluggese e vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d&#8217;Aosta), ed è stato sottoscritto dai cittadini saluggesi Maurizio Bono, Marco Furlanetto, Virginio Leone, Fabio Pistan, Daniele Pozzi, Nicoletta Scapinello, Massimiliano Scavetta, Piero Perolio e Paola Olivero. Gli ultimi due, presenti all&#8217;incontro con il commissario, intendono candidarsi a sindaco di Saluggia.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Weekend con il morto</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 21:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saluggia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine degli anni '80 ebbe un discreto successo il film americano “Weekend con il morto”. Raccontava la vicenda di due impiegati che, invitati a trascorrere un fine settimana al mare nella villa del loro principale, tale Bernie, arrivati sul posto... lo trovano morto. Per un qualche importante motivo i due per tutto il weekend vanno in giro con il cadavere (gli mettono un paio di occhiali scuri, lo siedono tra loro in auto e al bar, lo sorreggono quando vanno a piedi, ecc.) perché devono dimostrare a qualcuno che Bernie è vivo.
Per poter costruire a Saluggia, nel sito Eurex, il deposito D2 per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi, Sogin sta facendo più o meno la stessa cosa. Il morto, in questo caso, è l'ordinanza (meglio: le due ordinanze) del Commissario gen. Carlo Jean che ne autorizzavano la costruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine degli anni &#8217;80 ebbe un discreto successo il film americano “Weekend con il morto”. Raccontava la vicenda di due impiegati che, invitati a trascorrere un fine settimana al mare nella villa del loro principale, tale Bernie, arrivati sul posto&#8230; lo trovano morto. Per un qualche importante motivo i due per tutto il weekend vanno in giro con il cadavere (gli mettono un paio di occhiali scuri, lo siedono tra loro in auto e al bar, lo sorreggono quando vanno a piedi, ecc.) perché devono dimostrare a qualcuno che Bernie è vivo.</p>
<p><a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2012/01/weekend-con-il-morto1.jpg"><img class="size-medium wp-image-431 alignright" title="weekend con il morto" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2012/01/weekend-con-il-morto1-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a></p>
<p>Per poter costruire a Saluggia, nel sito Eurex, il deposito D2 per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi, Sogin sta facendo più o meno la stessa cosa. Il morto, in questo caso, è l&#8217;ordinanza (meglio: le due ordinanze) del Commissario gen. Carlo Jean che ne autorizzavano la costruzione.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Il 13 luglio 2011 è pervenuta al protocollo del Comune di Saluggia, a firma di Michele Gili progect manager del sito Sogin di Saluggia, la “comunicazione di inizio lavori”. Gili scrive che “il giorno 18 luglio inizieranno i lavori di realizzazione del deposito”, “con riferimento all&#8217;Ordinanza del Commissario Delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari del 13.12.2005, come rettificata con Ordinanza 24.2.2006”.</p>
<p>La prima di queste Ordinanze, quella del 13 dicembre 2005, individuava le “opere connesse all&#8217;impianto Cemex” &#8211; e, fra queste, il “Deposito D2 per rifiuti solidi a bassa attività &#8211; definendole “interventi di primario interesse pubblico” e “comprese fra le misure speciali di emergenza”. Nonostante sull&#8217;area vigesse (e vige tuttora) il divieto di nuove costruzioni, con quell&#8217;Ordinanza il Commissario rilasciò a Sogin (società di cui era presidente) il “permesso di costruire in deroga” al piano regolatore. E anche in deroga ad alcuni articoli del Testo Unico dell&#8217;Edilizia (Dpr 6 giugno 2001, n. 380); ad alcuni, non a tutti: per esempio, non in deroga all&#8217;art. 15, che prescrive: “il termine per l&#8217;inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l&#8217;opera deve essere completata non può superare i tre anni dall&#8217;inizio dei lavori”. Questa norma, quindi, Sogin avrebbe dovuto rispettarla.</p>
<p>A fine 2005 segnalammo al Commissario, inviandogli una raccomandata (la lettera venne riportata anche su un volantino distribuito a Saluggia), che la sua Ordinanza era scritta con i piedi, zeppa di inesattezze e strafalcioni (ad esempio, nei riferimenti normativi anziché citare il Dpcm sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi&#8230; citava un Dpcm sulla tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori). Jean accusò il colpo e il 24 febbraio 2006 ne emanò un&#8217;altra, di rettifica, in cui corresse gli errori e aggiunse: “le parole «Deposito D2 per i rifiuti solidi a bassa attività» sono sostituite dalle parole «Deposito temporaneo D2 limitatamente alla parte necessaria allo stoccaggio dei rifiuti a bassa attività attualmente già presenti sul sito, allo stato solido»”.</p>
<p>Lo “stato di emergenza” terminò a dicembre 2006. I lavori, stando all&#8217;art. 15 (non derogato dalle Ordinanze) del Testo Unico dell&#8217;Edilizia, avrebbero dovuto iniziare al massimo entro il 24 febbraio 2007, ma a quel tempo il progetto era ancora sulla carta. Sempre stando a quell&#8217;art. 15 (sempre non derogato dalle Ordinanze), avrebbero dovuto concludersi nel 2009. Ma anche nel 2009 il progetto era ancora sulla carta.</p>
<p>Cosa fece allora Sogin, con la complicità del Comune? Si inventò una procedura da arrampicata sugli specchi: sostenne che una “comunicazione di inizio lavori” inviata al Comune nell&#8217;estate 2006, che riguardava espressamente la realizzazione di un&#8217;unica opera (il “Nuovo sistema di approvvigionamento idrico dell&#8217;area di disattivazione di Saluggia”: il tubo dell&#8217;acqua), andava intesa come “comunicazione di inizio di tutti i lavori delle opere connesse al Cemex”: compreso il D2, quindi. E chiese al Comune una “proroga del termine di ultimazione delle opere”: compresa l&#8217;ultimazione del D2, opera “di emergenza” che nel 2009, tre anni dopo la conclusione dell&#8217;emergenza&#8230; non era nemmeno stata iniziata (lo ammette Gili stesso, quando nel 2011 informa il Comune che i lavori per il D2 iniziano solo in quel momento). E comunque il compiacente funzionario comunale Antonello Ravetto, sentendosi novello generale Jean, concesse a Sogin la proroga richiesta, posticipando il termine di ultimazione al 2 luglio 2012.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Cosa sta costruendo quindi Sogin là sotto, facendo lavorare gli operai giorno e notte, cercando di portare avanti i lavori il più possibile prima della scadenza del 2 luglio 2012? Sta costruendo un deposito per rifiuti radioattivi sulla base di due ordinanze scadute e della proroga concessa da Ravetto: tutti insieme, come in quel film, tengono su il morto. Ma non per un weekend: per cinque anni e mezzo.</p>
<p>Ma davvero, come scrive Gili, Sogin sta facendo costruire il D2 “con riferimento” a quelle due Ordinanze? No: perché, nonostante Jean abbia chiaramente autorizzato la costruzione del «Deposito temporaneo D2 limitatamente alla parte necessaria allo stoccaggio dei rifiuti a bassa attività attualmente già presenti sul sito, allo stato solido», nella relazione tecnica allegata al bando per la costruzione del D2 Sogin afferma che «all’interno del nuovo deposito D2 saranno immagazzinati rifiuti classificati di 2a e 3a categoria» (quindi non solo quelli «a bassa attività»). E, ad ulteriore riprova che le prescrizioni di Jean riguardo al contenuto del D2 sono utilizzate come carta igienica, anche nel decreto Bondi-Prestigiacomo (che tempi, eh!) del 19 settembre 2008 si prevede “lo stoccaggio nel deposito D2” non solo dei rifiuti a bassa attività allo stato solido già presenti sul sito, ma anche dei “rifiuti radioattivi di III categoria derivanti dall&#8217;attività del Cemex”.</p>
<p>Quindi: non solo Sogin e Comune stanno tenendo in piedi il morto, ma gli hanno anche cambiato i connotati.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Ultima chicca: nel dicembre 2005 il gen. Jean scriveva che il Rapporto di progetto particolareggiato (RPP) del D2 era stato trasmesso all&#8217;Apat (ora Ispra) nell&#8217;aprile 2005. Sono trascorsi cinque anni e mezzo: il RPP, visto che nel frattempo sono iniziati i lavori, è stato approvato? No! L&#8217;istruttoria dell&#8217;Ispra è tuttora in corso, Sogin spera che venga approvato entro il primo semestre 2012. Ciononostante, facendo arrivare le betoniere di notte, Sogin ha iniziato a far costruire il deposito: “costruzione anticipata di una parte delle opere civili: fondazione e piano interrato fino al solettone di posa”. Devono fare in fretta, perché &#8216;sto morto non potranno portarlo in giro ancora per molto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Umberto Lorini</strong></p>
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		<title>Trovato morto a Crescentinoun cuoco albanese 19enne</title>
		<link>http://www.lagazzetta.info/cronaca/trovato-morto-a-crescentinoun-cuoco-19enne-di-ascoli/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescentino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[articolo1]]></category>

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		<description><![CDATA[E' stato ritrovato senza vita in un appartamento del residence "I Cigni" di frazione Campagna a Crescentino, dove si era trasferito da pochi giorni, il giovane cuoco Alaudin Meta, 19 anni, di nazionalità albanese, residente in provincia di Ascoli Piceno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L'autopsia chiarirà i motivi del decesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato ritrovato senza vita in un appartamento del residence &#8220;I Cigni&#8221; di frazione Campagna a Crescentino, dove si era trasferito da pochi giorni, il giovane Alaudin Meta, 19 anni, di nazionalità albanese, di professione cuoco, residente in provincia di Ascoli Piceno.<a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/carabinieri-1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-411" title="carabinieri 1" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/carabinieri-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
Stando ai primi accertamenti il medico legale avrebbe ipotizzato una morte per embolia, ma solo dall&#8217;autopsia potranno arrivare spiegazioni definitive sulla causa del decesso. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri di Crescentino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Comune di Saluggia autorizza la Sogin:&#8220;riprendete pure a costruire il deposito nucleare&#8221;</title>
		<link>http://www.lagazzetta.info/comuni/saluggia/il-comune-di-saluggia-a-soginriprendete-pure-a-costruire-il-deposito/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saluggia]]></category>
		<category><![CDATA[deposito]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[topnews]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell'impianto Eurex di Saluggia, area che il Piano Regolatore definisce "inedificabile" a motivo delle caratteristiche idrogeologiche del sito, possono riprendere i lavori di costruzione del deposito "temporaneo" (denominato D2) nel quale saranno stoccati per i prossimi cinquant'anni i rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli che saranno prodotti dal decommissioning dell'impianto. Il Comune di Saluggia, che, lo scorso 29 luglio, con un'ordinanza, aveva disposto la sospensione dei lavori evidenziando la mancanza di alcuni documenti, nei giorni scorsi - dopo aver ricevuto una lettera di Sogin che minacciava la richiesta di risarcimento danni - ha dato il proprio via libera. La decisione è stata comunicata sia alla società Monsud, incaricata dei lavori, sia alla Sogin.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;impianto Eurex di Saluggia possono riprendere i lavori di costruzione del deposito temporaneo (denominato D2) nel quale saranno stoccati rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli che saranno prodotti dal decommissioning dell&#8217;impianto.<br />
<a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/D2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-393" title="D2" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/D2.jpg" alt="" width="254" height="249" /></a>Il Comune di Saluggia, che, lo scorso 29 luglio, con un&#8217;ordinanza, aveva disposto la sospensione dei lavori evidenziando la mancanza di alcuni documenti, nei giorni scorsi &#8211; dopo aver ricevuto una lettera di Sogin che minacciava la richiesta di risarcimento danni &#8211; ha dato il proprio via libera. La decisione è stata comunicata sia alla società Monsud, incaricata dei lavori, sia alla Sogin.<br />
La volumetria complessiva del deposito &#8220;temporaneo&#8221; &#8211; progettato per una vita utile di cinquant&#8217;anni &#8211; è di circa 30 mila metri cubi; ospiterà rifiuti a bassa e media radioattività dell&#8217;impianto Eurex di Saluggia (circa 4.300 metri cubi, di cui 2.300 già presenti nel sito e circa 2.000 metri cubi prodotti dalle attività di smantellamento dell&#8217;impianto). Per la sua costruzione sono previsti tre anni, ma la proroga concessa per il completamento dei lavori scade nell&#8217;estate 2012.</p>
<p><a href="http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/Bandi/2010/C0137L10_Relazione%20Tecnica.pdf" target="_blank">il progetto del D2</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La patronale di San Gratosi è chiusa con i fuochi</title>
		<link>http://www.lagazzetta.info/comuni/saluggia/la-patronale-di-san-gratosi-e-chiusa-con-i-fuochi/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 17:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saluggia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo5]]></category>

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		<description><![CDATA[La festa patronale di San Grato si è conclusa la sera di martedì 6 settembre. Dopo la sfilata, guidata dalla Banda don Bosco, dal centro storico al campo sportivo, e l’esecuzione dell'inno nazionale, il tenore Alejandro Escobar ha interpretato tre brani della storia canora italiana: "Con Te partirò", "Volare" e il "Nessun Dorma". Al termine il pubblico ha potuto assistere a uno spettacolo pirotecnico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La festa patronale di San Grato si è conclusa la sera di martedì 6 settembre. Dopo la &#8220;pasta tricolore&#8221; offerta dalla Famija Salugina all’Oratorio Mazzetti, alle 21.30 dalla piazza del Municipio è partita la sfilata, guidata dalla Banda don Bosco, dal centro storico al campo sportivo. Dopo l’esecuzione dell&#8217;inno nazionale, i musici Saluggesi hanno lasciato il posto al tenore Alejandro Escobar che ha interpretato tre brani della storia canora italiana: &#8220;Con Te partirò&#8221;, &#8220;Volare&#8221; e il &#8220;Nessun Dorma&#8221;; il breve concerto è visibile su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SC5k2q3jdzY" target="_blank">youtube</a> e <a href="http://www.robertobiscaldi.com" target="_blank">su questo sito</a>.<br />
Al termine il pubblico ha potuto assistere a uno spettacolo pirotecnico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un saggio di Ogliarosu Vittorio Amedeo II</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescentino]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[articolo7]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo storico crescentinese Mario Ogliaro ha dato alle stampe il saggio "L’ultimo sussulto di un re: abdicazione ed arresto di Vittorio Amedeo II".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In questo anno dedicato al 150° dell’Unità italiana, perché scrivere un libro su Vittorio Amedeo II? Lo si capisce leggendo </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>L’ultimo sussulto di un re: abdicazione ed arresto di Vittorio Amedeo II </em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">di Mario Ogliaro.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span></p>
<div id="attachment_363" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/Mario-Ogliaro.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-363" title="Mario Ogliaro" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/Mario-Ogliaro-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Ogliaro</p></div>
<p>Quello che a tutta prima ci sembra solo uno dei tanti Savoia è stato in realtà colui che “aveva saputo traghettare il vecchio Piemonte da ducato a regno, a dargli la dignità di stato e a sottrarlo dalla secolare ingerenza straniera”.<br />
<span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il sovrano fu un uomo sobrio, sovrano assoluto e accorto diplomatico; la “volpe savoiarda”, come lo definisce Ogliaro, seppe costruire un regno ben organizzato, allargando la sua indipendenza alla Santa Sede, con cui concluse un accordo decisamente giurisdizionalista.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E’ qui che si collocano il matrimonio con Anna Carlotta Teresa Canalis, che diverrà marchesa di Spigno, e la sua abdicazione; entrambe le cerimonie furono preparate nel più assoluto riserbo e con attenzione anche ai particolari, come era sua attitudine, e attuate rispettivamente il 12 agosto ed il 3 settembre 1730. Inizialmente tutto procedette come previsto: il figlio Carlo Emanuele III salì al trono e la macchina politica lavorò come programmato dal vecchio sovrano. Pian piano però il nuovo sovrano, con l’aiuto e l’accordo del ministro Carlo Ferrero d’Ormea, iniziò a dare meno peso ai suggerimenti del padre. Questi, dalla dimora di Chambery, divenne sempre più inquieto circa il destino del regno, anche il relazione alla salita al soglio pontificio di Clemente XII, che iniziò subito la revisione dell’accordo col Piemonte. Lo scacchiere internazionale si muoveva e a Vittorio Amedeo sembrava che il figlio non operasse con la dovuta accortezza.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I rapporti si fecero sempre più tesi e conflittuali, fino a giungere nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1731 all’arresto di Vittorio Amedeo, che voleva riprendersi il trono e che si temeva stesse tramando contro il regno. Pesanti accuse vennero mosse alla marchesa di Spigno, ritenuta responsabile di averlo spinto a riprendere il trono.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In realtà anche Carlo Emanuele dovette ufficialmente smentire questa versione dei fatti, ma nel frattempo Vittorio e la consorte erano stati divisi e sottoposti ad un duro regime carcerario. Saranno riuniti, ma per poco tempo; Vittorio Amedeo morirà il 31 ottobre 1732.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La minuziosa ricerca di Ogliaro, e qui risiedono i suoi meriti, recupera notizie storiche dai documenti dei diplomatici stranieri, riempiendo così le lacune volutamente create dalla storiografia sabauda e dando un resoconto più dettagliato e attendibile degli avvenimenti. La biografia del re sfuma nella nebbia delle dichiarazioni ufficiali sulla sua instabilità mentale, dovuta ad un “colpo apoplettico” che lo aveva colpito tempo prima.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Lo storico ridisegna la figura della Canalis sia storicamente che letteralmente; infatti nel libro vi è il ritratto fatto eseguire da Ogliaro sulla base delle descrizioni rinvenute.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Inoltre il libro è scritto con un ritmo ed uno stile coinvolgente che lo fanno diventare un romanzo nel senso migliore e manzoniano del termine.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Silvia Baratto</strong></span></p>
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		<title>Il Comune valutal&#8217;acquisto del Castello</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alice Castello]]></category>
		<category><![CDATA[articolo6]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio comunale si è riunito sabato 3 settembre. Fra gli altri punti all'ordine del giorno si è discusso dell’autorizzazione alla trattativa per l’acquisto dell’immobile denominato “Castello”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Il Consiglio comunale si è riunito in sessione straordinaria sabato 3 settembre. Fra gli altri punti all&#8217;ordine del giorno si è discusso dell’autorizzazione alla trattativa per l’acquisto dell’immobile denominato “Castello”. Esso è di proprietà di privati, ma si è deciso comunque di sottoporlo alla perizia d’un geometra per valutarne il valore, in vista di un possibile acquisto da parte del Comune.<a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/castello-Alice-Castello.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-354" title="castello Alice Castello" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/castello-Alice-Castello.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
</span><span style="font-size: small;">Il capogruppo di “Rinnova Alice”, Franco Salussolia, commenta: </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">«</span></span><span style="font-size: small;">Il sindaco e la maggioranza hanno proposto di iniziare la trattativa con i privati proprietari dell&#8217;immobile per acquistarlo per conto del Comune. La maggioranza è d&#8217;accordo, tant&#8217;è che l&#8217;iniziativa va avanti. Noi come Rinnova Alice ci siamo astenuti semplicemente perché non esiste un piano economico di spesa (che noi riteniamo imponente) sia per l&#8217;acquisto che per i necessari lavori di sistemazione. Di fronte a questa mancanza, anche indicativa, non abbiamo ritenuto di autorizzare l&#8217;iniziativa, dichiarandoci comunque disponibili a rivalutare il tutto di fronte a precise valutazioni finanziarie”. Salussolia ricorda inoltre che è avvenuta </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">«</span></span><span style="font-size: small;">la bocciatura, sia da parte della minoranza che da parte della maggioranza del Bilancio 2011 della “Comuni Riuniti”, società di servizi per l&#8217;acqua e le fognature</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">»</span></span><span style="font-size: small;">.<br />
</span><span style="font-size: small;">Sul possibile acquisto del Castello interviene anche il consigliere Luigi Averono, membro della maggioranza. Egli si pone su di una posizione di prudenza ed attesa. Il consigliere dichiara che, prima di prendere una posizione in merito, preferirà attendere i risultati della perizia richiesta dal Consiglio. Però Averono osserva che il momento economico nazionale è critico e che potrebbe essere rischioso investire forti sommi nell’acquisto del Castello, il quale  probabilmente avrebbe bisogno inoltre anche d’una ristrutturazione. In precedenza, già l’assessore alla cultura Lodovico Ellena aveva espresso il suo augurio che il Comune potesse acquistare il Castello e poi riportarlo all’originario splendore tramite un’opera di restauro, aggiungendo però che tale iniziativa avrebbe comunque dovuto essere vagliata con attenzione, per i suoi costi.<br />
</span><span style="font-size: small;"><strong>Marco Vigna</strong></span></p>
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		<title>Verso le elezioni: le forze politicheal lavoro su liste e programmi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 19:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saluggia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo2]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Com'era prevedibile, il “dopo San Grato” dell'anno preelettorale porta i primi brusii sulle candidature alle amministrative di primavera. Il futuro Consiglio municipale, comunque, in forza dei tagli operati dal Governo per i piccoli Comuni sarà numericamente ridotto rispetto ai 17 membri che lo compongono oggi. E' probabile che le liste saranno almeno quattro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Com&#8217;era prevedibile, il “dopo San Grato” dell&#8217;anno preelettorale porta i primi brusii sulle candidature alle amministrative di primavera. Il futuro Consiglio municipale, comunque, in forza dei tagli operati dal Governo per i piccoli Comuni sarà numericamente ridotto rispetto ai 17 membri che lo compongono oggi.<a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/municipio-Saluggia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-344" title="municipio Saluggia" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/municipio-Saluggia.jpg" alt="" width="252" height="190" /></a><br />
Il tentativo di Rinascita Saluggese di instaurare un dialogo con i gruppi di minoranza di area Pdl, culminato nell&#8217;annuncio del sindaco uscente Marco Pasteris a <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">«</span>fare, eventualmente, un passo indietro<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">»,</span> non pare aver riscosso tutto quell&#8217;entusiasmo; persi in questi anni diversi pezzi lungo la strada, assodato che il vicesindaco Costanzo Rosa non intende ricandidarsi, si cercherà di formare una lista di area leghista &#8211; il partito di Bossi è l&#8217;attuale “casa politica” dell&#8217;irrequieto Pasteris &#8211; “pescando” anche nella Consulta Frazionale recentemente costituita a supporto della Giunta.<br />
Il berlusconiano Gruppo Misto (Renato Bianco, Ferdinando Anselmino e Giovanni Caglioti), formazione nata nel corso della consiliatura, sta lavorando sottotraccia per una propria lista, mentre Libero Farinelli (Insieme per la nostra gente) ha le idee chiare ma renderà nota la sua strategia non prima di Natale.<br />
Comunità Saluggese da mesi sta predisponendo il programma e riunirà direttivo e simpatizzanti nei prossimi giorni, ma è ormai evidente che a guidare la lista sarà l&#8217;attuale capogruppo &#8211; e segretario del Pd &#8211; Paola Olivero.<br />
C&#8217;è poi un nuovo gruppo che sta pensando di presentarsi alle elezioni come lista civica, candidando a sindaco Piero Perolio, artigiano e animalista.<br />
Insomma: c&#8217;è ancora qualche mese di tempo, ma già si preparano liste e programmi. E anche stavolta, probabilmente, le elezioni si vinceranno con meno del 50% dei voti.</p>
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		<title>Si barrica in Municipio con un ostaggioDopo un&#8217;ora di trattativa si arrende</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 19:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Saluggia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pomeriggio di tensione a Saluggia, quando due ufficiali giudiziari si sono recati nella macelleria Ottino di piazza del Municipio per un pignoramento. Il titolare, il 46enne Mario Ottino, armato di pistola - che si è rivelata poi essere una scacciacani - ha sparato un colpo verso l'alto. Uno dei due ufficiali è fuggito; Ottino ha preso in ostaggio l'altro e l'ha portato con sè in Municipio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pomeriggio di tensione a Saluggia, quando due ufficiali giudiziari si sono recati nella macelleria Ottino di piazza del Municipio per un pignoramento. Il titolare, il 46enne Mario Ottino, armato di pistola &#8211; che si è rivelata poi essere una scacciacani &#8211; ha sparato un colpo verso l&#8217;alto. Uno dei due ufficiali è riuscito a fuggire; Ottino ha preso in ostaggio l&#8217;altro e l&#8217;ha portato con sè in Municipio, al primo piano dell&#8217;edificio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<div id="attachment_336" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/arresto-Ottino.jpg"><img class="size-medium wp-image-336" title="arresto Ottino" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/arresto-Ottino-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Ottino viene condotto fuori dal Municipio</p></div>
<p>Dopo una trattativa durata più di un&#8217;ora, mentre la piazza si riempiva di auto dei Carabinieri e della Polizia (e di saluggesi preoccupati), e dopo aver affidato al sindaco una lettera per il presidente Berlusconi, Ottino ha consegnato la pistola («davanti a Dio, comandante, le dico che non avrei fatto male a nessuno; questa non ammazza neanche i moscerini», ha detto) e si è arreso alle forze dell&#8217;ordine. Caricato su un&#8217;auto dei Carabinieri è stato condotto in carcere a Vercelli.</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
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		<title>Tagli ai piccoli Comuni?Un risparmio irrisorio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 12:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maglione]]></category>
		<category><![CDATA[articolo5]]></category>

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		<description><![CDATA[Seppure i tagli ai Comuni siano stati ridotti dalla correzione apportata alla manovra finanziaria attualmente all'esame del Parlamento, la situazione resta incerta. Ne parla il sindaco di Maglione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="en-US"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche Maglione è stata lambita dalla scure che l’articolo 16 della manovra finanziaria varata per decreto dal Governo ha posto sul capo dei comuni con popolazione pari o inferiore ai mille abitanti.<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inizialmente il provvedimento prevedeva l’obbligo per i comuni confinanti e della stessa provincia –</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> se </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">insieme avessero raggiunto i 5000 abitanti – di dare vita ad un’unione municipale per </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">l&#8217;esercizio associato delle funzioni amministrative e dei servizi pubblici di propria spettanza</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">.<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel caso di Maglione (467 abitanti, dato 2010),  Borgomasino (845) e Vestigné (834)</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> l’unione </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">non poteva essere realizzata per inferiorità numerica rispetto alla soglia richiesta.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<div id="attachment_323" class="wp-caption alignright" style="width: 267px"><a href="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/Maglione-municipio1.jpg"><img class="size-medium wp-image-323" title="Maglione municipio" src="http://www.lagazzetta.info/wp-content/uploads/2011/09/Maglione-municipio1-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il municipio di Maglione</p></div>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Seppure i tagli ai Comuni siano stati ridotti dalla correzione apportata alla manovra attualmente all&#8217;esame del Parlamento, la situazione resta incerta e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) ha chiesto un incontro al Governo per discutere di misure dei tagli, stralcio dell&#8217;intero articolo 16, restituzione dell&#8217;autonomia di organizzazione dei servizi, temi ancora attualissimi.<br />
</span><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Il sindaco di Maglione, Mirco Rosso, rileva che il risparmio legato all’accorpamento sarebbe irrisorio: nei comuni fino a 1000 abitanti il sindaco può percepire al massimo 1300 euro, il 50% il vicesindaco. Inoltre gli amministratori maglionesi decisero in sede di bilancio di non riscuotere i gettoni di presenza loro spettanti.<br />
</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il vicesindaco </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pier Giacomo Ferraro, con delega alla scuola e al welfare,</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> fa eco al primo cittadino sottolineando un’ulteriore tendenza all’accorpamento forse meno evidente ai cittadini, che riguarda i consorzi socio-assistenziali, e conclude: «Perderemo i riferimenti precisi e gli interlocutori competenti che invece ora abbiamo».<br />
</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;"><strong>Claudia Carra</strong></span></p>
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