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Entra uno, si smarcano in cinque

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Entra uno, si smarcano in cinque

L’ingresso di Adriano Brusco in maggioranza fa saltare il coperchio della pentola a pressione. Massa e Comella (Sinistra e Voce Libera), Capra (Articolo Uno), Tosi e Naso (Pd): «Non partecipiamo più alle riunioni di maggioranza, d’ora in poi mani libere». La reazione di Alati (segretario Psi)

VERCELLI (u.l.) – Cambia casacca ed entra in “Cambia Vercelli”: Adriano Brusco, fino a pochi giorni fa capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, grazie ai buoni uffici di Emanuele Caradonna si appresta ad aderire al gruppo consiliare guidato da Paolo Campominosi: gruppo che sostiene la Giunta di Maura Forte.
L’ingresso di Brusco in maggioranza – che, secondo qualche raffinato analista politico del bisettimanale La Sesia, avrebbe “blindato” la Forte garantendogli un voto in più in Consiglio -

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ha invece fatto saltare i già fragili equilibri dell’eterogenea compagine che sostiene il sindaco. Cinque consiglieri (Mariapia Massa e Giorgio Comella di Sinistra e Voce Libera, Donatella Capra di Articolo Uno, Giordano Tosi e Manuela Naso del Pd) hanno diramato un comunicato con cui annunciano che d’ora in poi si riservano «di valutare, autonomamente, di volta in volta, risposte e atteggiamenti da tenere per il futuro».

Questo il testo del comunicato dei cinque:
“Nonostante le ripetute insistenze, soprattutto a partire dall’autunno scorso, su questioni fondamentali per un’amministrazione di sinistra della Città, abbiamo dovuto prendere atto dell’insufficienza assoluta sia sulla tempistica che sui contenuti delle risposte.
Il “piano strategico” è sostanzialmente scomparso, la sanità non vede prese di posizione conformi al degrado in corso, gli interventi sui gravissimi temi ambientali continuano a non trovare risorse e di conseguenza risposte al punto da determinare le dimissioni dell’assessore, le questioni sociali e di interesse pubblico sono affrontate con lentezza esasperante, il collegamento tra atti assunti dall’esecutivo e coinvolgimento dei consiglieri continua ad essere pressoché inesistente.
In questo scenario, l’ultimo episodio di adesione alla maggioranza di un candidato sindaco dell’opposizione, anche se di rilevanza politica marginale, conferma la caduta di collegialità e di condivisione delle decisioni sia con il sindaco che tra i gruppi della maggioranza, al punto da incidere ulteriormente ma definitivamente sul già precario rapporto di fiducia al nostro interno.
Per tali ragioni quindi, pur non volendo aderire in alcun modo al coro scomposto e strumentale dell’opposizione nella richiesta di dimissioni dell’esecutivo, tuttavia, in queste condizioni, non intendiamo più partecipare a inutili riunioni di maggioranza riservandoci di valutare, autonomamente, di volta in volta, risposte e atteggiamenti da tenere per il futuro”.

Alati (Psi): «Ma cosa vogliono Massa e Comella?
Brusco fa quello che han fatto Sinistra e Voce Libera…»
Le firme di Mariapia Massa e Giorgio Comella in calce al comunicato hanno provocato la reazione di Leo Alati, segretario provinciale del Partito Socialista, che su “La Risaia” commenta così:

ritaglio Alati

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