PALAZZOLO: Avviato con voto del Consiglio comunale l'iter per la Variante al Piano RegolatoreArticolo precedente
Mercoledì 9 aprile - Vercelli: Il gran teatro dei burattini NiemenArticolo successivo

versione on line de la Gazzetta, giornale di Vercelli e provincia

CRESCENTINO: Lo sviluppo della risicoltura tra progresso tecnologico e orientamento al mercato

Interlinea+- ADimensione del carattere+- Stampa questo articolo
CRESCENTINO: Lo sviluppo della risicoltura tra progresso tecnologico e orientamento al mercato
Articoli correlati

Crescentino. (s.b.) Secondo incontro con i ricercatori dell’Università “Amedeo Avogadro”.

Il secondo incontro su “Lo sviluppo della risicoltura tra progresso tecnologico ed orientamento al mercato” si è svolto giovedì 27 marzo in sala consiliare. Il primo si era svolto a febbraio e gli intervenuti avevano risposto ad un questionario che evidenziava i loro interessi; su questa base è stato approntato il secondo incontro con i relatori Vito Barone e Cinzia Mainini, ricercatori presso il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Novara.

Con il pubblico, non numeroso ma molto preparato, sono stati affrontati due filoni d’indagine: le scelte colturali e le tecniche di produzione.

Le varietà sono in aumento, ma nel concreto quelle storiche continuano ad essere presenti in modo notevole e quelle nuove offrono molte possibilità, ma i coltivatori non hanno sempre un quadro chiaro e quindi la scelte della varietà può non essere adeguata. Alla fine la rosa delle scelte si riduce a pochi tipi di riso, 7 varietà coprono circa il 65% dei terreni.

La ricerca e la tecnologia svolgono un ruolo importante, però la domanda che dovrebbe guidare l’imprenditore è “a quale mercato mi rivolgo?”. Le possibilità sono molteplici, dalla produzione per la grande industria ai mercati stranieri alla differenziazione del reddito pur restando in ambito agricolo. Su questo punto la Mainini ha portato come esempio la valorizzazione turistica, quindi dalla creazione di un agriturismo all’inserimento in percorsi culturali e gastronomici, dalla valorizzazione del patrimonio architettonico anche dismesso alla creazione di percorsi di attività fisica.

Un altro aspetto della ricerca che i presenti hanno sottolineato è la ricerca a livello gastronomico e medico: dagli imballaggi sotto vuoto alle varietà con minor picco glicemico, ormai tutti gli aspetti vengono esaminati in relazione alla qualità e alla competitività sul mercato.

Nella foto: I relatori Cinzia Mainini e Vito Barone.

0 Commenti

Questo articolo non ha ancora nessun commento

Siamo spiacenti, nessuno ha ancora lasciato un commento !

Ma puoi essere il primo: lascia un commento !

Lascia un tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

Scegli l’argomento o la tua città

Pubblicità

Pubblicità

Consiglio Regionale Piemonte

Gli ultimi commenti

Francesco Borasio
September 16, 2017 Francesco Borasio

Impossibile non condividere il testo......oltre agli schiamazzi,una occhiata ai numerosi rifiuti gettati a terra è [...]

vedi articolo
Stefano Di Tano
September 11, 2017 Stefano Di Tano

Sono pienamente d'accordo con la disamina del direttore, e la ritengo fra le più chiare [...]

vedi articolo
gie-uaugizz
June 11, 2017 gie-uaugizz

Scusate, ho dimenticato di sottoscrivere. Fabio Pistan [...]

vedi articolo