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CRESCENTINO: Comune: il bilancio degli assessori al termine dell’anno – 1′ parte

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Crescentino. (s.b.) L’anno si sta chiudendo, tracciamo il bilancio dell’Amministrazione dal punto di vista degli assessori.

Allegranza: tasse al minimo senza tagliare i servizi

Franco AllegranzaOltre all’incarico di vicesindaco, Franco Allegranza (foto) si occupa di bilancio e lavori pubblici. «Nonostante le difficoltà siamo riusciti a gestire l’anno finanziario mantenendo le tasse al minimo, l’Irpef è allo 0,3%, l’Imu è stata confermata e alle famiglie abbiamo applicato la Tarsu, non la Tares. Questo senza tagliare i servizi, aiutando le associazioni che operano sul territorio, garantendo la manutenzione ordinaria necessaria». In merito ai lavori pubblici «il quinquennio è andato oltre le nostre aspettative, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per il patto di stabilità abbiamo appaltato ma non ancora realizzato il tetto dell’archivio storico giacché non si sarebbe potuto pagare il lavoro pur avendo le somme necessarie. È stato rifatto il tetto della scuola ai Galli, è in corso quello del Palazzetto dello sport, sono state completate la pista ciclabile di via Faldella e il Giardino dell’Infermeria». Vi sono altri cantieri aperti, però «ho seguito tutti i lavori con esclusione della ristrutturazione del Palazzo comunale, che segue personalmente la sindaca, e la centralina idroelettrica; anche se ne sono stato il propositore l’ho lasciata all’ufficio tecnico per evitare polemiche». Entro fine mandato vorrebbe riuscire «a illuminare l’ultimo tratto di viale Barrilis, porre alcuni dissuasori di velocità in punti strategici, rifare la segnaletica orizzontale per la sicurezza dei cittadini e se il patto di stabilità lo consente piccoli interventi di viabilità nelle frazioni». Alla prossima amministrazione resteranno «alcune strade del centro cittadino, dignitose, ma potrebbero essere meglio, rifare viale Po, alcuni interventi nelle frazioni come migliorare l’incrocio di San Grisante, che è pericoloso, completare la revisione del Prgc, che non ho seguito direttamente, coibentare la scuola materna ». Teoricamente c’è anche da perfezionare l’acquisto del vecchio Oratorio, «vediamo se riusciamo per fine mandato».

Casa: cerchiamo di limitare i disagi dei pendolari

Fabrizio CasaTrasporti, lavoro e rapporti col Parco del Po sono le deleghe di Fabrizio Casa (foto). Sotto la dicitura trasporti vi sono sia quelli interni a Crescentino sia quelli esterni. «Abbiamo sempre cercato di venire incontro alle esigenze degli utenti, il servizio è stato flessibile nei limiti delle possibilità». A fine anno scade il contratto con la ditta che gestisce il trasporto con lo scuolabus: i mezzi sono del Comune, la società fornisce gli autisti. È stato riproposto lo stesso capitolato, con la possibilità di utilizzare i bus per le gite scolastiche e variare le fermate in relazione alle iscrizioni al servizio. Anche la navetta è stata una sperimentazione che in questi anni ha visto adeguamenti continui, legati al bilancio e agli orari, infatti ad ogni variazione stagionale è seguita la modifica dei passaggi nelle frazioni. I problemi collegati ai treni hanno certamente richiesto molta attenzione. In questi giorni Casa è stato contattato dall’amministrazione di Casale perché sottoscrivesse la lettera inviata all’assessore regionale Barbara Bonino per richiedere un incontro e la reintroduzione immediata del treno che passa a Crescentino alle 6. Anche il sindaco di Balzola, presente all’incontro con i vari enti, ha espresso l’intenzione di lanciare sul proprio territorio la raccolta firme già operativa a Crescentino per questa soppressione. L’intenzione è di proseguire sulla strada intrapresa, non solo in questo ambito: infatti sa da un lato proseguirà la denuncia dei disagi dei pendolari, dall’altra «se uscirà qualche bando per proseguire con i lavori sociali sarò attivo fino al termine del mandato».

Malara: sempre nuovi casi di mancanza di casa e di lavoro

Demetrio MalaraPer l’assessore Demetrio Malara (foto), che si occupa di assistenza e politiche sociali, non vi è cambio col passaggio all’anno nuovo: «ogni settimana 4, 6 casi nuovi da seguire che si aggiungono a quelli già in corso, tutti con problemi legati alla mancanza di lavoro, di casa, per pagare le bollette». Nel 2013 sono anche calate le risorse del Ciss «ma non per i Comuni, che hanno confermato le quote, dalla Regione è arrivato un milione di euro in meno». Nessun desiderata, «non avrei potuto fare di più di quanto ho fatto, una trentina di alloggi, molti per italiani, il Banco alimentare, i pacchi per il Natale solidale con generi di prima necessità, senza elargizione di denaro». A tutto ciò si affiancano i progetti più ampi: «la ricerca di posti di lavoro, la Ibp, per la quale possiamo dire di aver lottato contro tutto e contro tutti, al punto che è stato uno dei motivi della riduzione della maggioranza; e poi i cantieri di lavoro, volevamo fare di più, ma la normativa Monti ci ha costretto a passare da una decina a 3,4 persone». Certo, «se vi fossero state riserve aggiuntive si poteva far qualcosa di più dell’ambito delle utenze domestiche e soprattutto per i lavori socialmente utili, per la dignità che viene dal lavoro». Il futuro prossimo prosegue su questa strada, per quello più lontano Malara commenta: «spero che la futura amministrazione non abbandoni le persone in difficoltà, la civiltà si vede non da come vive chi sta bene, ma da come è aiutato chi versa in difficoltà. In questi anni ho lavorato mettendo al primo posto l’aiuto ai più deboli, a chi è più in difficoltà perché questo è l’insegnamento che vi è venuto dalla mia famiglia e dalla mia formazione politica».

Ravarino: l’orto a scuola e la presentazione di libri

Nicoletta RavarinoNumeroso e varie le iniziative organizzate da Nicoletta Ravarino (foto), assessore alla scuola e alla cultura. L’orto a scuola, il Consiglio comunale dei ragazzi con i progetti connessi, la discoteca a Carnevale, Bella zio street ovvero il recupero di via Antiche Mura di San Barnardino, la giornata Aspettando il Fai con i ciceroni dell’isituto Calamandrei e del comprensivo “Serra”, l’ausilio all’asilo privato, alla stagione teatrale il Giorno della Memoria, tutte le attività legate alla biblioteca, i pomeriggi di lettura per i bambini, gli incontri alla sera, la presentazione di libri, l’inventario del Fondo Marchese e la scoperta dell’archivio Casalone, l’Archivio storico e ancora altro: una messe che «non sarebbe stata possibile senza l’aiuto e la collaborazione di Alessandra Cesare, di Elio Dappiano, del maestro Macaluso, dei volontari che hanno lavorato e ancora stanno lavorando; ho avuto le idee, anche loro le hanno avute, ma senza il loro supporto non si sarebbero realizzate». Per i prossimi mesi l’iter continua, fino all’ultimo giorno di mandato.

- continua sul prossimo numero -

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