Si è costituito un comitato di cittadini
L’impianto a biomasse
fa discutere Cigliano
Cigliano. Il Consiglio comunale ciglianese si è riunito la mattina di sabato 27 agosto. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente è stato affrontato il punto più significativo all’ordine del giorno, riguardante l’esame della mozione presentata dal gruppo consiliare di minoranza sul “Progetto per l’impianto di produzione di biogas da biomasse d’origine vegetale”. Infatti, lo scorso 4 luglio la società Olmetto Bioenergy srl ha presentato alla Provincia di Vercelli una domanda rivolta ad ottenere l’autorizzazione alla costruzione d’una centrale a biomasse, che dovrebbe sorgere a Cigliano, nel territorio delle frazioni Olmetto e Petiva.
La mozione della minoranza sosteneva che l’impianto progettato fosse “insalubre”, costituisse una potenziale “sorgente patogena” e violasse le prescrizioni del piano regolatore comunale. Pertanto, essa concludeva: “si propone al consiglio comunale di deliberare la seguente mozione: il Consiglio comunale […] esprime parere negativo al progetto” dell’impianto. Si chiedeva inoltre d’impegnare l’Amministrazione a ribadire tale opinione negativa anche nella prossima conferenza dei servizi della Provincia mediante apposito atto deliberativo del Comune.
Il sindaco Giovanni Corgnati ha risposto che dovevano essere verificate con attenzione tutte le problematiche del caso. Egli ha quindi proposto un “emendamento” (che di fatto era un documento alternativo) a nome della maggioranza, in cui si prevedeva fra l’altro di: 1) richiedere una consulenza legale sulle conseguenze d’un eventuale diniego del Comune al progetto della centrale; 2) chiedere all’Asl se l’impianto progettato fosse definibile quale “insalubre”; 3) domandare un incontro alla ditta per sondare la sua disponibilità a spostare la centrale ad una maggiore distanza dalle case; 4) fissare un incontro pubblico con i cittadini sull’argomento, per confrontarsi con esperti in materia; 5) stabilire una prossima seduta del Consiglio comunale, destinato a prendere una decisione in proposito. Tutto questo doveva avvenire entro la data di convocazione della seconda seduta della conferenza dei servizi. Corgnati proponeva quindi il rinvio della decisione ad un prossimo Consiglio, anzitutto per consentire una migliore documentazione ed informazione nel prendere la decisione e motivarla. Il sindaco ha aggiunto di non condividere la mozione della minoranza, perché avrebbe contenuto inesattezze o comunque affermazioni indimostrate.
Il Consiglio è stato poi sospeso per circa un’ora, al fine di consentire al numeroso pubblico convenuto d’esprimere il proprio parere. I giudizi dei cittadini sono stati tutti negativi verso il progetto, accampando ragioni di salute, di vivibilità, di valore degli immobili e delle attività commerciali, di sviluppo agricolo ecc. Fra gli altri, ha preso la parola Gianluigi Ardissino, portavoce del comitato spontaneo dei cittadini contrari alla centrale, il quale ha letto un lungo comunicato per spiegare le motivazioni della loro opposizione all’insediamento dell’impianto in quel luogo: «il Consiglio comunale – ha sostenuto Ardissino, depositando anche dei documenti a sostegno della sua tesi – ha gli elementi per dire, in conferenza dei servizi, “in quel luogo, no”».
Dopo l’intervento del pubblico, è iniziato il dibattito fra maggioranza e minoranza, in cui ambedue hanno ribadito le proprie posizioni. Quando i consiglieri del gruppo d’opposizione “Alternativa Ciglianese” hanno compreso che la maggioranza non era disposta a votare la loro mozione, hanno abbandonato la seduta e sono usciti dall’aula consiliare. È stata così approvata la mozione presentata da Corgnati.
Marco Vigna









