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CIGLIANO: «La casa di riposo in gestione ai privati, ma tuteliamo i posti di lavoro»

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Giovanni Corgnati sindaco di ciglianoCIGLIANO. (m.v.) Dopo che il Cisas ha deciso di non gestire più la struttura per anziani di cui è titolare il Comune. Il sindaco Corgnati: «Nel bando abbiamo inserito una clausola che favorisce chi conferma le attuali condizioni di contratto e dà garanzie ai dipendenti».

Il Consiglio comunale si è riunito sabato 28 dicembre per deliberare su quattro argomenti: la ratifica di alcune variazioni al bilancio decise dalla Giunta, l’approvazione delle modifiche allo statuto ed alla convenzione del consorzio intercomunale per i servizi d’assistenza sociale (Cisas); l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dalla Federazione Interprovinciale di Vercelli e di Biella per la tutela del “Made in Italy” agroalimentare; l’adozione del progetto preliminare di una variante parziale al Piano regolatore comunale.

Alla conclusione del Consiglio il sindaco Giovanni Corgnati ha tenuto una conferenza stampa sull’accordo avvenuto fra l’Amministrazione comunale, il Cisas e le organizzazioni di categoria riguardo all’affidamento a ditte esterne del servizio della casa di riposo di Cigliano.

Corgnati ha spiegato che il Comune è titolare d’una autorizzazione regionale e d’una casa di riposo, avente una capacità massima di 48 posti. Finora, oltre ad avere la proprietà del sito e dell’autorizzazione, il Comune non ha tuttavia mai gestito direttamente il funzionamento della struttura. Essa è stata concessa in affitto dapprima all’Asl ed al Cisas, poi al solo Cisas dal momento in cui l’Asl ha deciso d’abbandonare la gestione delle case di riposo.

Il sindaco ha spiegato che «in passato l’Asl versava una somma in proporzione a tutti i 48 posti disponibili, a prescindere dal numero effettivo di ospiti. Quando la gestione è stata affidata al solo Cisas si è dovuto quindi provvedere a “spalmare” la somma totale richiesta sul bilancio del Consorzio, che è costituito da un gruppo di singoli Comuni, ognuno dei quali pagava in proporzione al numero complessivo dei propri abitanti. Cigliano si trovava quindi nella stessa condizione degli altri paesi sotto questo aspetto, con l’unica differenza che possedeva e possiede uno stabile che concede in affitto».

Il Cisas ha autonomamente deciso che, a partire dal 31 dicembre 2013, non gestirà più le case di riposo, limitandosi alla sola sfera socioassistenziale, cosicché la loro amministrazione spetterà ai titolari del titolo autorizzativo, quindi al Comune nel caso della struttura di Cigliano. L’Amministrazione comunale ha pertanto stabilito d’affidare la gestione diretta della casa di riposo a ditte esterne, preparando un bando. Il sindaco ha a questo punto ricordato che esisteva però l’esigenza di garantire i dipendenti (pubblici, poiché del Cisas) della casa di riposo, che si trovavano dinanzi all’incertezza della continuità del proprio lavoro.

Il Comune non poteva assumerli, a causa dei noti vincoli del patto di stabilità. «Era impensabile – ha proseguito Corgnati – l’ipotesi di poter lasciare a casa dei lavoratori in un momento così drammatico». Si è così avuto un incontro fra l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria dei dipendenti, nel quale il sindaco si è impegnato a fare ciò che gli fosse possibile per meglio garantire la conservazione del posto di lavoro. In tale modo si è trovato un accordo, che prevede che nel bando sia inserita una clausola in cui i futuri gestori dovranno prendere atto che l’Amministrazione chiede che i dipendenti attuali possano continuare la loro attività. Inoltre, per meglio assicurare la conservazione dello status vigente per i lavoratori, si è concordato di concedere nel bando dei premi, rispettivamente di 10 punti per la ditta che avrebbe confermato le condizioni attuali, di 5 per quella che avrebbe garantito il mantenimento del posto di lavoro in loco, al fine di evitare eventuali trasferimenti in sedi lontane.

Il Comune ha inoltre curato nel bando determinate garanzie per gli ospiti. Difatti i punti di premio previsti sono 60 in tutto, fra cui 20 per la qualità del servizio, 15 per l’organizzazione, 10 per la gestione alberghiera, oltre ai 15 suddetti riguardanti il personale. La casa di riposo sarà così data in gestione ad esterni, con un contratto che prevede una durata di sette anni, rinnovabile per uguale periodo. Si prevedono alcuni mesi per l’aggiudicazione del bando; frattanto il Cisas si è impegnato a proseguire la sua l’attività per il tempo necessario, mentre il Comune in cambio ha concesso di non far pagare al Consorzio l’affitto della struttura.

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