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A Chivasso “La Resistenza continua”

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A Chivasso “La Resistenza continua”

Chivasso. (c.car.) Un programma di incontri proposto dall’Anpi in preparazione al 69° anniversario della Liberazione. Venerdì si inaugura una mostra sulle leggi razziali, martedì si presenta il libro Piemonte 1944.

“La Resistenza continua” è il programma di incontri proposto dall’Anpi di Chivasso “Boris Bradac” in preparazione al 69° anniversario della Liberazione.

Venerdì 18 aprile alle 17 presso la Biblioteca MOviMEnte si inaugura la mostra sulle Leggi razziali curata da Franco Debenedetti Teglio in collaborazione con le Biblioteche Civiche torinesi, la comunità ebraica di Torino, l’associazione per l’amicizia ebraico-cristiana, aperta fino al 3 maggio.

Dal 17 novembre 1938 divennero leggi dello Stato italiano una serie di norme che davano l’avvio alla segregazione e poi alla persecuzione degli ebrei. Debenedetti Teglio patì da bambino gli effetti della nuova legislazione e fu costretto con la famiglia a scappare. Dalla sua esperienza personale nasce l’approfondimento che egli ha compiuto nel corso degli anni e lo ha portato tra gli altri esiti alla realizzazione di questa mostra, inaugurata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Tra le storie che vi vengono ricostruite anche quella dei premi Nobel Franco Modigliani e Rita Levi Montalcini e dell’allenatore del Grande Torino Ernest Erbstein.

Martedì 22 alle 17.30 nella stessa sede si terrà l’incontro con gli autori del libro Piemonte 1944. L’anno più lungo: guerra, resistenza, deportazione, vita quotidiana: il chivassese Gianbattista Aimino, con Gian Vittorio Avondo e Claudio Rolando firma il volume per i tipi di Edizioni del Capricorno, che tratta delle repubbliche partigiane e dei momenti più duri delle deportazioni razziali (gli astigiani di religione ebraica furono diecimila), il campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo e la strage degli ebrei di Meina.

Nella foto: Le leggi razziali entrarono in vigore nel 1938.

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