Mercoledì 22 Febbraio 2012

Cultura e Spettacoli

Un saggio di Ogliaro
su Vittorio Amedeo II

Posted by Redazione On settembre - 20 - 2011 ADD COMMENTS

In questo anno dedicato al 150° dell’Unità italiana, perché scrivere un libro su Vittorio Amedeo II? Lo si capisce leggendo L’ultimo sussulto di un re: abdicazione ed arresto di Vittorio Amedeo II di Mario Ogliaro.

Mario Ogliaro

Quello che a tutta prima ci sembra solo uno dei tanti Savoia è stato in realtà colui che “aveva saputo traghettare il vecchio Piemonte da ducato a regno, a dargli la dignità di stato e a sottrarlo dalla secolare ingerenza straniera”.
Il sovrano fu un uomo sobrio, sovrano assoluto e accorto diplomatico; la “volpe savoiarda”, come lo definisce Ogliaro, seppe costruire un regno ben organizzato, allargando la sua indipendenza alla Santa Sede, con cui concluse un accordo decisamente giurisdizionalista.
E’ qui che si collocano il matrimonio con Anna Carlotta Teresa Canalis, che diverrà marchesa di Spigno, e la sua abdicazione; entrambe le cerimonie furono preparate nel più assoluto riserbo e con attenzione anche ai particolari, come era sua attitudine, e attuate rispettivamente il 12 agosto ed il 3 settembre 1730. Inizialmente tutto procedette come previsto: il figlio Carlo Emanuele III salì al trono e la macchina politica lavorò come programmato dal vecchio sovrano. Pian piano però il nuovo sovrano, con l’aiuto e l’accordo del ministro Carlo Ferrero d’Ormea, iniziò a dare meno peso ai suggerimenti del padre. Questi, dalla dimora di Chambery, divenne sempre più inquieto circa il destino del regno, anche il relazione alla salita al soglio pontificio di Clemente XII, che iniziò subito la revisione dell’accordo col Piemonte. Lo scacchiere internazionale si muoveva e a Vittorio Amedeo sembrava che il figlio non operasse con la dovuta accortezza.
I rapporti si fecero sempre più tesi e conflittuali, fino a giungere nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1731 all’arresto di Vittorio Amedeo, che voleva riprendersi il trono e che si temeva stesse tramando contro il regno. Pesanti accuse vennero mosse alla marchesa di Spigno, ritenuta responsabile di averlo spinto a riprendere il trono.
In realtà anche Carlo Emanuele dovette ufficialmente smentire questa versione dei fatti, ma nel frattempo Vittorio e la consorte erano stati divisi e sottoposti ad un duro regime carcerario. Saranno riuniti, ma per poco tempo; Vittorio Amedeo morirà il 31 ottobre 1732.
La minuziosa ricerca di Ogliaro, e qui risiedono i suoi meriti, recupera notizie storiche dai documenti dei diplomatici stranieri, riempiendo così le lacune volutamente create dalla storiografia sabauda e dando un resoconto più dettagliato e attendibile degli avvenimenti. La biografia del re sfuma nella nebbia delle dichiarazioni ufficiali sulla sua instabilità mentale, dovuta ad un “colpo apoplettico” che lo aveva colpito tempo prima.
Lo storico ridisegna la figura della Canalis sia storicamente che letteralmente; infatti nel libro vi è il ritratto fatto eseguire da Ogliaro sulla base delle descrizioni rinvenute.
Inoltre il libro è scritto con un ritmo ed uno stile coinvolgente che lo fanno diventare un romanzo nel senso migliore e manzoniano del termine.
Silvia Baratto

Il “Nabucco” a Livorno Ferraris
un grande evento per il 150°

Posted by Redazione On settembre - 6 - 2011 ADD COMMENTS

L’Amministrazione comunale ha organizzato per domenica 11 settembre in piazza Galileo Ferraris la messa in scena del Nabucco.

Giuseppe Verdi

Un appuntamento imperdibile per i livornesi e non, che potranno assistere ad una maestosa rappresentazione di una delle opere verdiane più famose, grazie all’esecuzione dal vivo a cura dell’orchestra e del coro “Giacomo Puccini” di Torino, ambientata tra le scene fornite dall’associazione “Piccola Armonia” di Alpignano.Grande spettacolo quindi per l’esibizione di un’orchestra di trenta elementi ed un coro di circa quaranta, che accompagneranno i solisti che interpretano i principali personaggi del dramma lirico in quattro atti musicato da Verdi su libretto di Temistocle Solera.
Il re Nabucodonosor avrà il volto e la voce di Maurizio Scarfeo, baritono specializzato nel repertorio verdiano, regista e maestro di canto presso il Conservatorio di Adria (Rovigo), che ha calcato i più grandi teatri europei interpretando, oltre al Nabucco, grandi opere fra cui Aida e La traviata. Ismaele sarà il tenore Alessandro Mundula e Zaccaria, gran pontefice degli ebrei, sarà interpretato dal basso Marco Paoluzzo. Per quanto riguarda i personaggi femminili la schiava Abigaille sarà interpretata dalla soprano rivolese Tiziana Mastri mentre la mezzosoprano Carla Panzera sarà Fenena, figlia primogenita del re Nabucodonosor. L’orchestra sarà diretta dal maestro Gianluca Fasano con la collaborazione di Alina Gregul, i costumi sono della casa d’arte Pozzuoli mentre la regia è a cura di Sergio Beano.
Laura Lizza

La Banda in concerto – Un’esibizione di ottima qualità per la formazione bandistica della frazione

Posted by admin On giugno - 6 - 2011 ADD COMMENTS

Una performance, che ha lasciato il pubblico del concerto della Banda di S:Antonino piacevolmente colpito: i musicisti, diretti dal Maestro Mauro Bosio, si sono esibiti nell’esecuzione di una serie di brani, dai più classici ai più moderni, tanto che, a grande richiesta, hanno dovuto suonare il bis della famosissima canzone “My heart will go on” di Cèline Dion. Il concerto, tenutosi lo scorso venerdì 3 giugno presso l’Oratorio della Frazione, a partire dalle ore 21, si è poi concluso con l’esecuzione dell’Inno d’Italia, cantato da tutti i presenti.

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