Il Comune valuta
l’acquisto del Castello
Il Consiglio comunale si è riunito in sessione straordinaria sabato 3 settembre. Fra gli altri punti all’ordine del giorno si è discusso dell’autorizzazione alla trattativa per l’acquisto dell’immobile denominato “Castello”. Esso è di proprietà di privati, ma si è deciso comunque di sottoporlo alla perizia d’un geometra per valutarne il valore, in vista di un possibile acquisto da parte del Comune.
Il capogruppo di “Rinnova Alice”, Franco Salussolia, commenta: «Il sindaco e la maggioranza hanno proposto di iniziare la trattativa con i privati proprietari dell’immobile per acquistarlo per conto del Comune. La maggioranza è d’accordo, tant’è che l’iniziativa va avanti. Noi come Rinnova Alice ci siamo astenuti semplicemente perché non esiste un piano economico di spesa (che noi riteniamo imponente) sia per l’acquisto che per i necessari lavori di sistemazione. Di fronte a questa mancanza, anche indicativa, non abbiamo ritenuto di autorizzare l’iniziativa, dichiarandoci comunque disponibili a rivalutare il tutto di fronte a precise valutazioni finanziarie”. Salussolia ricorda inoltre che è avvenuta «la bocciatura, sia da parte della minoranza che da parte della maggioranza del Bilancio 2011 della “Comuni Riuniti”, società di servizi per l’acqua e le fognature».
Sul possibile acquisto del Castello interviene anche il consigliere Luigi Averono, membro della maggioranza. Egli si pone su di una posizione di prudenza ed attesa. Il consigliere dichiara che, prima di prendere una posizione in merito, preferirà attendere i risultati della perizia richiesta dal Consiglio. Però Averono osserva che il momento economico nazionale è critico e che potrebbe essere rischioso investire forti sommi nell’acquisto del Castello, il quale probabilmente avrebbe bisogno inoltre anche d’una ristrutturazione. In precedenza, già l’assessore alla cultura Lodovico Ellena aveva espresso il suo augurio che il Comune potesse acquistare il Castello e poi riportarlo all’originario splendore tramite un’opera di restauro, aggiungendo però che tale iniziativa avrebbe comunque dovuto essere vagliata con attenzione, per i suoi costi.
Marco Vigna








