Saluggia. Il calzolaio Cleto per Saluggia è un’istituzione.
È nato nel 1925, a dicembre ha compiuto 85 anni. Pur di famiglia contadina, racconta, « non ne volevo sapere della campagna e della fabbrica, e nel settembre del ‘43 ho deciso di andare a lavorare come garzone da Oliaro, a Chivasso. Lì sono rimasto circa un anno: ci lavoravano cinque persone, facevano tutto a mano. Poi, alla fine del ‘44, mi sono messo per conto mio a Saluggia, dove ho lavorato sempre da solo ».
« In quel periodo a Saluggia c’erano cinque artigiani che aggiustavano le scarpe ». Cosa è cambiato sul lavoro da allora? « Adesso non si cuce più, si usa la colla per le suole e per i tacchi ».
Quante scarpe ha preso in mano in tutti questi anni? « Così tante che è difficile ricordarmi. Il negozio l’ho chiuso nell’87 ». Si è mai fatto un paio di scarpe? « No, le ho fatte solo per la mia amata fidanzata e poi moglie, Egle ». A parte il suo lavoro, qual è la sua passione? « La montagna, quando ero giovane andavo spesso ». Auguri, Cleto!
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