Crescentino. (i.c.) Quello di venerdì 14 gennaio scorso, per i Carabinieri della locale stazione poteva essere un controllo come tanti altri. Un’auto che procede con i fari spenti in città, la richiesta dei documenti e una sana ramanzina allo sbadato conducente, senza esagerare con i toni. Invece, i militari agli ordini del maresciallo Greco e del maresciallo Macchia, grazie a quel controllo, hanno risolto un caso di cronaca avvenuto poche ore prima a Chivasso.
Tutto ha avuto inizio con l’apparizione, in centro a Crescentino, di una Mini Cooper S di colore nero, con a bordo due ragazzi, molto difficile da non notare. Una volta fermata la vettura i militari hanno chiesto loro di accendere i fari e, per tutta risposta, i due sono scappati a piedi costringendo i Carabinieri ad uno spettacolare inseguimento. Uno è stato preso dopo aver percorso qualche centinaio di metri mentre l’altro è riuscito, complice la nebbia, a fuggire e a far perdere le proprie tracce.
Dai controlli effettuati successivamente al terminale, gli uomini dell’Arma sono riusciti a scoprire che l’auto era stata appena rubata a Michele S. di Chivasso. Accompagnato in caserma il giovane ladro è stato identificato come un nomade di 17 anni, residente nel vercellese. Il giovane è stato in seguito rilasciato, sentito il parere del Tribunale di Torino, mentre continuano le indagini per risalire all’identità del suo complice.
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