cronaca nucleare economia e lavoro sport rubriche opinioni cultura e spettacoli Comuni sfoglia il giornale

Chivasso in musica

Boccaletti e i maestri dell’Ottocento

Chivasso. (i.ch.-c.car.)      La sedicesima edizione della rassegna “Chivasso in musica” prosegue giovedì 3 febbraio nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in via Torino, con il concerto per pianoforte di Andrea Boccaletti dedicato ai grandi maestri dell’Ottocento.

    Il programma accosterà le Kinderszenen (Scene infantili) op. 15 di Robert Schumann, la Sonata n.    8 op 13 Patetica e la Sonata n. 30 op. 109 in Mi maggiore di Beethoven e si concluderà con i 6 Klavierstuecke (Sei pezzi per pianoforte) op. 118 di Johannes Brahms.

    Le Scene infantili op.15 sono brevi, in alcuni casi brevissime composizioni pianistiche scritte da Schumann nel 1838, ispirate dalle lettere della moglie Clara Wieck, nelle quali si fa riferimento all’animo a volte fanciullesco del grande compositore.

    Inizialmente l’autore le definì scene infantili composte per bambini da parte di un adulto, ma in seguito modificò il proprio giudizio in « reminiscenze per adulti da parte di un bambino »: non più musica per i bimbi dunque, bensì sui bimbi.

    La Sonata per pianoforte n.    8 op. 13, composta negli anni 1798 e 1799, è anche nota con il titolo di Patetica.    Questo appellativo fu coniato dal suo editore, non dallo stesso Beethoven, che però lo riconoscerà come esatto riferendosi al termine “patetico” nell’accezione usata dal poeta Frederich Schiller.

    La Sonata per pianoforte n. 30 è suddivisa in tre movimenti.

    I primi due sono di proporzioni assai ridotte.    Apre la sonata il Vivace ma non troppo, con uno stile apparentemente simile ad un’improvvisazione musicale, segue il conciso Prestissimo, in forma sonata come il precedente ma dal carattere « spettrale e carico di demoniaca energia », secondo l’opinione del musicologo Walter Riezler.

    I Sei pezzi per pianoforte di Brahms sono tra i brani più amati che l’autore scrisse per questo strumento.    Sono stati completati nel 1893 e dedicati a Clara Wieck Schumann.

    Andrea Boccaletti, torinese, classe 1984, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città.    Si sta perfezionando a Roma con il Maestro Sergio Perticaroli.    Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici (Premio Seiler di Roma, Città di Grosseto, Ibla Grand Prize di Ragusa, Città di Pietra Ligure, Ca’ Bianca di Milano) e seguito le masterclass internazionali di Victor Merzanhov, Paul Badura-Skoda e Walter Krafft.

    Nel 2007 ha debuttato nella Sala Grande del Conservatorio di Torino eseguendo il Terzo Concerto per pianoforte ed orchestra di Beethoven con l’Orchestra sinfonica della Val d’Aosta diretta dal Maestro Guido M.    Guida.    Tra i suoi più recenti concerti quello al Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti e a Torino con l’Accademia Corale “Stefano Tempia”.    Si esibisce anche in duo con Ermanno Molinaro, storico violino di spalla della RAI.

    Giovedì 3 febbraio, ore 21:15, chiesa di Santa Maria degli Angeli, Chivasso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] (pag. 37 del 1-feb-2011)
[ PDF ] visualizza o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo