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L’Amministrazione: darebbe solo problemi

Impianto bioetanolo: Verolengo è contraria

Lo stabilimento ex Teksid a Crescentino

Crescentino.   « Assoluta contrarietà » alla costruzione dell’impianto per la produzione di bioetanolo e all’impianto di produzione di energia elettrica da lignina, che la IBP spa (Gruppo Mossi & Ghisolfi) intende realizzare nel sito ex Teksid: è la posizione espressa in Conferenza dei Servizi dal Comune di Verolengo, ribadita con una nota inviata dal sindaco Luigi Borasio alla Provincia di Vercelli.

    « Il Comune di Verolengo – scrive il sindaco – con la sua frazione Borgo Revel si trova a 1 km dalla zona di costruzione dei due impianti, con terreni e cascine più vicini all’impianto della stessa frazione Galli facente parte del Comune di Crescentino.    Si trova, paradossalmente, più esposto ad eventuali inquinamenti dello stesso Comune di Crescentino.    Sono presenti, inoltre, nel territorio la centrale di Chivasso, i depositi di scorie nucleari di Saluggia, è prevista la costruzione di una centrale a cippato a Torrazza Piemonte e la probabile costruzione di un digestore di liquame zootecnico in frazione Campagna, sempre nel Comune di Crescentino.    È evidente che Verolengo si trova in un territorio già sottoposto ad inquinamento con conseguente progressivo peggioramento della qualità dell’aria ».

   [ v. articolo Il Comune di Verolengo esprime « assoluta contrarietà »   a pag. 25 ]

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 1 del 1-set-2010 )
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