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In Consiglio il rendiconto della gestione 2009: i buchi del bilancio coperti con i “soldi del nucleare”

« Si spende troppo, e i saluggesi pagheranno la mania di “grandeur” del sindaco Pasteris »

Libero Farinelli

Saluggia. (r.s.)      Il Consiglio comunale ha approvato, con i soli voti favorevoli di “Rinascita Saluggese” (e quelli contrari di “Comunità Saluggese”, “Insieme per la nostra gente” e “Gruppo misto”), il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2009.

    Mentre il sindaco Marco Pasteris e la sua compagine ritengono, « a tre quinti del mandato », di aver « puntuamente e con assoluto rigore perseguito quanto programmato », e che « il cammino potrà concludersi offrendo al corpo elettorale una percentuale di obiettivi centrati assolutamente soddisfacente », ben diverso è il giudizio che dell’operato fin qui svolto dall’Amministrazione Pasteris danno gli altri tre gruppi consiliari, che insieme rappresentano più del 60% dell’elettorato.

    Secondo “Comunità Saluggese”, il rendiconto « dimostra da una parte l’incapacità della Giunta di Rinascita Saluggese di trasformare le parole in fatti (il consuntivo 2009 presenta residui passivi per circa 4 milioni di euro, oltre la metà dei quali impegnati ma non formalizzati da incarichi o assegnazione di lavori), e dall’altra parte analoga incapacità a ridurre la forbice tra entrate e spese correnti (entrano meno soldi ma se ne spendono di più) che porta alla pericolosissima necessità di usare i fondi nucleari, che prima o poi finiranno, per coprire i buchi di bilancio ». « I risultati che il sindaco Pasteris, impettito nella stretta della fascia tricolore, sbandiera su intere pagine a pagamento su giornali locali e nazionali, cioè di aver ridotto le tasse e mantenute invariate le tariffe, non sono dovuti alla buona amministrazione della sua Giunta, ma unicamente al fatto che dispone di grandissime risorse finanziarie - fino ad oggi circa 6,4 milioni di euro - graziosamente donati al Comune di Saluggia (non a Pasteris, né per merito suo) da una legge nazionale.    E il nostro usa parte di questi soldi per ridurre tasse e non alzare le tariffe.    Per la prima volta si è ricorsi, senza averlo dichiarato in sede di bilancio di previsione 2009, all'uso di 90 mila euro dei fondi nucleari 2007 destinati ad opere di compensazione ambientale, per coprire un analogo buco nella spesa corrente.

    Ma quando questi soldi non entreranno più, è facile immaginare quello che succederà!

    Intanto lui non sarà più sindaco e altri dovranno, come è successo al Governo greco appena eletto, far pagare ai citadini saluggesi con manovre da lacrime e sangue questa sua mania di “grandeur” ».

Renato Bianco

    Per il “Gruppo Misto”, Renato Bianco e Ferdinando Anselmino hanno depositato agli atti un documento “fotografico” in cui si denunciano i ritardi nell’avvio di molti lavori, fra cui la manutenzione di strade ed edifici scolastici e la costruzione di nuovi loculi cimiteriali, tutte opere per le quali vi sono fondi a disposizione da mesi o da anni.

    Molto critica anche la posizione di “Insieme per la nostra gente”: secondo il capogruppo Libero Farinelli, « per dirla subito fuori dai denti il consuntivo 2009 è la certificazione di un fallimento amministrativo difficile da giustificare: un bilancio dal quale non è desumibile alcuna iniziativa che abbia posto concretamente fine al lento ma inesorabile declino di Saluggia; l’immobilismo che contraddistingue questa Amministrazione, mascherato da forti dosi di chiacchiere ed annunci mai seguiti dai fatti, è diventato imbarazzante.    Ciò che in questi anni è stato fatto, poco o nulla ha inciso sui problemi di Saluggia che restano pendenti e senza soluzione; un avanzo di oltre un milione di euro testimonia una grave incapacità di amministrare.    Sino ad ora la maggior preoccupazione è sembrata focalizzarsi su interventi di facciata che hanno scarsa o nulla incidenza sulla trasformazione e il miglioramento delle condizioni di Saluggia.    Il confronto con i paesi vicini è drammatico: Livorno Ferraris, Cigliano, Crescentino, Torrazza, Rondissone, non parliamo di Chivasso: hanno fatto investimenti nell’assetto urbano migliorandone la viabilità, i servizi e la vivibilità, hanno creato aree artigianali ed industriali attirando investitori ed imprese che hanno portato ricchezza e posti di lavoro, nuovi abitanti e migliore qualità di vita, hanno riordinato e dato impulso al commercio, tutte cose che non troviamo nei bilanci di Saluggia nonostante la cassaforte piena: tragica conseguenza della mancanza di programmi e di idee.    Certamente avremo un bel ricordo di tante feste e divertimenti, un po’ poco ma molto costoso, siamo protetti da qualche transenna e possiamo fare soste riposanti al semaforo di Sant’Antonino ».

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 3 del 1-set-2010 )
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