Crescentino. (u.l.) « Assoluta contrarietà » alla costruzione dell’impianto per la produzione di bioetanolo e all’impianto di produzione di energia elettrica da lignina: è la posizione espressa in Conferenza dei Servizi dal Comune di Verolengo, ribadita con una nota inviata dal sindaco Luigi Borasio alla Provincia di Vercelli. « Il Comune di Verolengo - scrive il sindaco - con la sua frazione Borgo Revel si trova a 1 km dalla zona di costruzione dei due impianti, con terreni e cascine più vicini all’impianto della stessa frazione Galli facente parte del Comune di Crescentino.
Si trova, paradossalmente, più esposto ad eventuali inquinamenti dello stesso Comune di Crescentino.
Sono presenti, inoltre, nel territorio la centrale di Chivasso, i depositi di scorie nucleari di Saluggia, è prevista la costruzione di una centrale a cippato a Torrazza Piemonte e la probabile costruzione di un digestore di liquame zootecnico in frazione Campagna, sempre nel Comune di Crescentino. È evidente che Verolengo si trova in un territorio già sottoposto ad inquinamento con conseguente progressivo peggioramento della qualità dell’aria ». « D’altro canto - prosegue Borasio - il Comune fa anche parte del Parco del Po, è in prossimità della Riserva Speciale del Baraccone e della Zona di Protezione Speciale “Isolotto del Ritano”. Quindi in un territorio che è riuscito nonostante tutto a conservare un notevole pregio naturalistico-ambientale che il Comune ha intenzione sempre più di valorizzare con progetti, di cui alcuni già ora in fase di valorizzazione. È chiaro che l’attività di tutti questi impianti, unitamente al parallelo aumento della circolazione di autocarri utilizzati per rifornire gli stessi, porterà inevitabilmente ad un accumulo con aumento delle concentrazioni inquinanti nell’aria ».
Ecco quindi che « il Comune di Verolengo ribadisce la propria assoluta contrarietà ai due impianti » proposti dalla Ibp, per i seguenti motivi: - il rifornimento continuo della centrale provocherà un aumento del traffico veicolare e della pericolosità di transito in assenza di modifiche della viabilità della Statale 31bis: attualmente sono bloccati i fondi del nuovo ponte sulla Dora Baltea che comunque, anche se realizzato secondo l’attuale progetto, comunque non sarebbe sufficiente ad assorbire il traffico che questa centrale porterebbe; - l’emissione diretta dei fumi di natura indeterminata della centrale non sarà inferiore a 200 mila metri cubi/ ora (circa 2 miliardi di metri cubi/anno), e peggiorerà sensibilmente la qualità dell’aria; - l’enorme prelievo di acqua stimato in circa 155 mila litri/ora, con due pozzi scavati ex novo in falda, peserà sull’equilibrio idrogeologico della zona interessata, e probabilmente la restituzione della stessa all’ambiente sotto forma di vapore acqueo nella misura di 115 mila litri/ora potrebbe alterare il microclima della zona; - le fermentazioni e lo stoccaggio della lignina provocheranno un notevole aumento degli odori e la liberazione di sostanze di incerta natura. ----« è un territorio già sottoposto ad inquinamento »
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