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Sabato 19 per il festival di musica antica “Kalendamaya”

Homo Viator all’abbazia di Santa Fede

Con l’ensemble vocale e strumentale Laus Concentus

di Marco Vigna
Ensemble Laus Concentus

Cavagnolo.   Dopo il successo del concerto Montferrat! del 12 giugno tenuto dalla BandAntica La Pifarescha nel Duomo di Chivasso, “Kalendamaya”, il Festival di Musica Antica nelle storiche terre del Marchesato del Monferrato, organizzato dalla Associazione culturale chivassese Gli Invaghiti, farà tappa sabato 19 giugno alle 21 all’Abbazia di Santa Fede di Cavagnolo.

    In scena il gruppo Laus concentus che si esibirà in "Homo Viator".    L’ensemble vocale e strumentale Laus Concentus (che prende il nome dall’antica Lodi), specializzato in musica rinascimentale e barocca, è chiamato regolarmente a partecipare ad importanti festival nazionali ed internazionali.

    Il concerto di Cavagnolo ha come proprio nucleo tematico la musica medievale d’ascendenza mediterranea, nelle sue diverse varianti ed intrecci, per mostrare come le melodie arabe, quelle sefardite (ovvero degli ebrei della diaspora), i canti crociati, le laudi italiane, condividano una serie di elementi comuni, essendo partecipi d’una tradizione condivisa.    Il titolo scelto, "Homo viator", traducibile dal latino quale “pellegrino, viandante”, indica proprio il carattere di viaggio e pellegrinaggio della musica sacra, allo stesso tempo spaziale, fra le varie culture, e temporale, perché trapasso dal tempo all’eternità.

    Lo spettacolo s’aprirà con il gregoriano, genere musicale nato a Roma nel Tardo Antico ed alla base della posteriore musica sacra medievale.    Poi si suoneranno melodie arabe, quale il "Nawab Gribt l’Hsin: Btayhi", insieme a laudi della tradizione devozionale italiana, come "Chiostri altissimi" di Emilio de Cavalieri.    Ancora, si attingerà al canto sefardita, come "La rosa en florese", ed alle canzoni dei Crociati, quale il "Chevalier mult estes", composto durante la crociata del 1147.    Tra i molti testi musicali del concerto spicca "Sancta maria loei", una delle celebri Cantigas di Santa Maria di Alfonso il Savio, re di Castiglia.

    I canti e le musiche saranno accompagnate da letture tratte da Gesù Figlio dell’uomo di Khalil Gibran, il poeta e mistico cristiano d’origine libanese, adatto per la sua cultura a rappresentare l’incontro fra civiltà diverse.    Una musica antica e raffinatissima, eseguita da un gruppo importante e celebre nel suo ramo musicale, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Santa Fede.

    L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

    Come in tutte le tappe è prevista una visita guidata del monumento in cui si svolge il concerto, a partire da un’ora prima dell’esibizione.    Duplice è infatti l’obiettivo di Kalendamaya, quello di valorizzare la musica antica e i luoghi d’arte e storia millenaria che la ospitano.

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