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Al “moto incontro” quest’anno erano in 130

La 19a edizione dell’appuntamento organizzato dal Motoclub. Ne parla il presidente Gianfranco Borghino

Alice Castello. (g.c.)    Il 17 gennaio si è svolto il 19° “moto incontro dell’amicizia”, organizzato dal Motoclub Alice Castello, com’è ormai consuetudine, presso il vicino lago di Viverone.    Quest’anno la partecipazione ha superato le precedenti edizioni, con circa 130 iscritti, numero considerevole in funzione del clima, che hanno poi partecipato al tradizionale pranzo, diventato ormai da anni una caratteristica peculiare di indubbio interesse per la specificità e la prelibatezza dei cibi offerti annualmente per l’occasione dai cuochi del Motoclub alicese.

    Nell’occasione, il presidente Gianfranco Borghino ha ricordato con non poca nostalgia la genesi che ha caratterizzato la nascita del gruppo: « tutto cominciò nel lontano 1990, quando, per scommessa, io e l’amico Angelo di Livorno Ferraris, trovandoci al motoraduno del ‘Mottarone’, guardandoci negli occhi e ridendo, pensammo che nonostante il freddo pungente i veri motociclisti erano comunque in tanti, cosi al nostro ritorno decidemmo di provare ad organizzare un moto incontro a Viverone, al bar ‘Porticciolo’, con trasferimento ad Alice Castello per il pranzo, composto allora e rigorosamente come per i successivi sedici anni, da pasta e fagioli, arrosto con piselli, formaggio, dolce e caffè.    Vino, naturalmente, a volontà ».

    Negli ultimi tre anni abbiamo modificato il menu, con antipasti di salumi, acciughe, insalata di fagioli, pasta e fagioli, porchetta con patate , formaggio, dolce, frutta e caffè.    Il vino non è cambiato né qualitativamente né, tantomeno, quantitativamente.    Non è questione di “palloncino”, ma di antigelo.    Tutti i partecipanti alla fine della giornata tornano a casa soddisfatti e con il proposito di tornare l’anno successivo.    Nei diversi anni di manifestazione abbiamo sempre avuto una forte partecipazione di centauri provenienti da diverse località del Piemonte, della Lombardia, della Liguria e amici anche dalla Svizzera e dalla Francia.    Purtroppo qualche amico ci ha lasciati, ma gli altri tornano tutti gli anni e insieme passiamo una piacevole giornata.    E anche coloro che ci hanno lasciati è come fossero comunque presenti ».

    Borghino aggiunge infine: « vorrei rivolgere un ringraziamento speciale a Claudio, il ragazzo del ‘vin brulé’, che instancabilmente tutti gli anni è presente; un saluto particolare ad Angelo, col quale ho condiviso e vinto la nostra scommessa, che quest’anno per problemi di salute non è presente, e un ringraziamento a tutti coloro che mi aiutano, in cucina e alle iscrizioni, e alla Pro Loco di Alice Castello, sempre presente e di insostituibile collaborazione.    Abbiamo iniziato nel 1990 e siamo arrivati fin qui.    Contiamo di continuare ancora, nonostante il freddo e il gelo, per poterci scambiare idee e ritrovarci ».

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