Saluggia. (r.s.) Quello che in paese si diceva da tempo è ora scritto, nero su bianco, in una delibera della Giunta comunale, la 116 del 13 novembre scorso: le casse del Municipio non sono mai state così piene, ma i lavori sono al palo. All’Ufficio tecnico - lavori pubblici e manutenzioni giace “un numero assolutamente inusitato di pratiche non iniziate o inconcluse”: almeno 27 – puntualmente elencate – ferme da oltre un anno, e di queste ve ne sono 13 “risalenti al 2008, comprendenti quasi l’intero programma di questa Amministrazione nel campo delle opere pubbliche”; “la giacenza di pratiche inevase e/o inconcluse è esponenzialmente cresciuta dall’anno 2008, quando questo Comune, per effetto della legge n. 368/2003 sugli indennizzi a favore dei siti di deposito nucleare, ha avuto a disposizione notevoli risorse da investire in opere pubbliche”. In cassa, disponibili e inutilizzati, ci sono più di due milioni e mezzo di euro. Di chi è la responsabilità? Degli amministratori? No, sostiene il sindaco Marco Pasteris, che ha tappezzato il paese con manifesti (dov’egli, com’è ormai usuale nell’iconografi a pasteriana, raffigurato a figura intera su sfondo azzurro guarda impettito all’orizzonte...) in cui spiega che “i ritardi accumulati non sono imputabili agli amministratori che con dedizione quotidiana prestano servizio volontario e gratuito alla cittadinanza”.
E allora a chi tocca vigilare affinché i lavori vengano eseguiti? Al segretario comunale Anna Anobile, che riveste anche il ruolo di direttore generale del Comune (stipendio base: 34.950 euro annui, più 10.845 di indennità di posizione, più 15 mila per indennità di direzione, più 1400 di accessorio: totale 62.195 euro all’anno)? No, scrivono sindaco e assessori: alla Anobile “nessun rilievo può essere rivolto sotto l’aspetto della dedizione e della lealtà nei confronti dell’Amministrazione”. E allora a chi si deve chieder conto? Al responsabile del servizio lavori pubblici e manutenzioni? Eh no: perché in questo caso la responsabilità sarebbe ancora della Anobile e di Lucia Pizzo, che oltre ad essere responsabile del servizio è anche assessore. Ma nella delibera il sindaco e gli assessori hanno messo le mani avanti, specificando che “la conclusione, o almeno la calendarizzazione di dette pratiche, avrebbe dovuto avvenire per iniziativa autonoma dell’Ufficio, senza che fossero necessarie particolari iniziative dell’organo politico”.
E quindi, giù per li rami, ecco che secondo la Giunta occorre monitorare l’attività dei sottoposti: d’ora in poi, ogni settimana, sul sito internet del Comune comparirà una tabella con l’attività dei tre geometri responsabili di procedimento (Perolio, De Palma e Ceresa), “al fine di consentire al cittadino, che pagando le imposte assicura le risorse necessarie al funzionamento degli uffici ed al pagamento degli stipendi, di constatare il modo in cui i dipendenti comunali impiegano il loro tempo a servizio della comunità”. D’ora in poi i responsabili di servizio dovranno relazionare settimanalmente “precisando sinteticamente l’attività effettivamente svolta”. E poi... “clicca qui e controlla la situazione”: il cittadino va sul sito e scopre che nella settimana dal 25 al 29 gennaio, delle 8 attività assegnate al geometra Ceresa ne risultano 6 “non svolte”. Con la delibera successiva, la 117 sempre del 13 novembre, la Giunta afferma che “ciò che non può essere ipotizzato, consentito e istituzionalizzato è il fatto che a causa di carenze organiche, l’attività amministrativa abbia a subire gravi danni e pregiudizi a causa di cronici pesanti ritardi”: nell’ipotesi di carenza di produttività è “dovere del Segretario comunale - direttore generale di agire disciplinarmente”, essendo state adottate “misure che consentiranno di premiare o di sanzionare il personale dipendente in funzione delle risposte dallo stesso date agli input disposti dal responsabile di servizio”.
Gruppo Misto« Noi lo stiamo dicendo da tempo: in due anni non ha combinato nulla »
Saluggia. (r.s) « Chi fa cosa e... quando? Se fino a ieri se lo chiedevano i cittadini – affermano Renato Bianco, Ferdinando Anselmino e Gianni Caglioti (Gruppo Misto) – oggi è Marco Pasteris che ammette l’inefficienza della sua amministrazione; con questa delibera della giunta ufficializza il fallimento della programmazione delle attività e informa tutti in modo chiaro che le attività che aveva programmato non si sono realizzate ». « Insomma, è una grande soddisfazione per chi, come noi, sta dicendo da due anni che questa giunta non combina nulla, sta sprecando tempo e denaro per fare carte su carte, ma fino ad oggi non ha concluso niente di utile per i cittadini di Saluggia e Sant’Antonino. Subito dopo aver fatto outing, Pasteris rincara la dose e spiega che la sua pianificazione delle attività è stata un fallimento e quindi deve cambiare sistema, ovviamente... peggiorandolo. Se non ha funzionato prevedere attività da realizzare ogni trimestre (periodo troppo breve per poter raggiungere dei risultati) ecco che prontamente provvede prevedendo una programmazione settimanale. Ovviamente se prima non si combinava nulla, adesso non si comincerà neanche a pensarci. Che dire? Pasteris: ha fatto un buon elenco delle cose che ha promesso e che non è ancora stato in grado di realizzare. Non ci sembra che ci sia da esserne orgogliosi ». |
Comunità Saluggese« È come se Marchionne dicesse: la Fiat va male per colpa degli operai »
Saluggia. (r.s.) « Il sindaco Pasteris – commentano i consiglieri di “Comunità Saluggese” Franco Pozzi e Paola Olivero – annuncia ai saluggesi che la sua Amministrazione, dopo tre anni, non è riuscita a fare quasi nulla e addossa la colpa di tutto ciò ai dipendenti comunali degli uffici tecnici. Come se Marchionne dicesse che se Fiat vende meno macchine, la colpa è degli operai ». « Pasteris – aggiungono i due consiglieri – dimentica che è stato votato lui, e non i dipendenti comunali, perché facesse il sindaco e dimostrasse di saper fare le cose che aveva promesso in campagna elettorale. E ora che scarica su altri responsabilità che politicamente sono sue, Comunità Saluggese gli chiede: – perché, appena insediato, ha sostituito i responsabili degli Uffici Tecnici mettendo al loro posto gli assessori Pizzo e Ravetto (chiamato apposta da Trino) e il Segretario comunale i quali, per logica,sono i responsabili principali della incapacità realizzativa della sua Giunta? - perché ha scoperto solo ora, dopo tre anni di feste, che le cose non funzionano? - perché in campagna elettorale sosteneva che se le cose in Comune non andavano la colpa era di Barbero, mentre ora è dei dipendenti comunali? - perché continua a pagare un direttore generale (cioè il Segretario) che ha il compito di dirigere il personale e di verificare l’attuazione dei programmi? - perché si preoccupa soprattutto di lavorare per la sua immagine? Forse farebbe bene a dare in Consiglio comunale una risposta a questi semplici interrogativi invece di inondare il paese di manifesti per accusare i dipendenti comunali, che tra l’altro non possono neppure replicare ». |
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