Cigliano.
Piano regolatore
sempre al centro del dibattito
politico ciglianese. Come già
accaduto in passato, anche sul
giornalino comunale di dicembre
non è mancato il vivace
botta e risposta tra maggioranza
e minoranza. La minoranza insiste con le
critiche alla variante strutturale
al piano regolatore approvata
in Consiglio.
La tesi di fondo è
che dopo due anni di lavori e il
pagamento di laute consulenze
non si sia fatto ancora nulla in
merito all’approvazione. La
maggioranza replica che per
approvare il precedente Prgc
ci sono voluti circa 15 anni e
si è sostenuto un costo ingente,
pertanto respinge le accuse di
ritardi e costi eccessivi. Altro punto contestato è la
dimensione della variante: la
tesi della minoranza è che lo
strumento sia sovradimensionato
in merito all’impegno di
terreni per edificazione residenziale
e industriale/artigianale.
La maggioranza sostiene invece
che il dimensionamento sia
approvato da scelte strutturali
che dovrebbero creare le condizioni
di sviluppo per Cigliano e
permettere il finanziamento di
nuove infrastrutture (es. la tangenziale
che unirà Moncrivello
alla statale per Villareggia e
corso D’Annunzio) con oneri di
urbanizzazione a carico di coloro
che costruiranno nelle aree
ai lati della tangenziale. La minoranza contesta poi
vivacemente il mancato rispetto
della superficie destinata ai
servizi pubblici. Per la maggioranza
le aree destinate ai servizi
sono state riadattate parzialmente,
ma principalmente è
stata confutata la tesi della Regione
finalizzata a conteggiare
800 vani esistenti, dei quali si
doveva tener conto nei calcoli
delle aree destinate a servizi.
Altro punto discusso animatamente,
anche nell’ultimo consiglio
comunale, è quello che il
gruppo di “Alternativa Ciglianese”
ritiene sia una mancanza
di chiarezza sulla destinazione
d’uso dell’area della cava Viazza. Il gruppo guidato dal sindaco
Corgnati replica come le
informazioni sulla destinazione
d’uso della cava fossero già presenti
nel documento inviato in
Regione, ma nelle controdeduzioni
si è preferito fornire ulteriori
dettagli.
In conclusione due punti di vista diversi sul futuro di Cigliano, quello della minoranza preoccupato per una possibile trasformazione in negativo del paese, e quello della maggioranza che dice di puntare a rilanciare Cigliano concentrando le azioni su linee di sviluppo quali la produzione di energie alternative, la cura dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio monumentale e produttivo, la realizzazione di nuove infrastrutture e la costruzione di case di edilizia popolare.
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