Brusasco.
(a.lep.) Con la
sconfitta per 16 a 6 contro il
Cinaglio maturata mercoledì
29 a Tonco finisce il sogno
della formazione maschile
dell’Asd Brusasco di diventare
campione nazionale
nella serie E di tamburello a
muro. Unici rappresentanti
a livello dilettantistico della
disciplina, (gli altri “torinesi”
sono il Callianetto in serie A)
i giovani brusaschesi hanno
ceduto alla squadra astigiana
che si conferma la loro
“bestia nera”.
Scesi in campo con Bragastini,
De Pasqualin, Guzzon,
Marchisio, Pecorella e
Roffredo, i rossoneri di Brusasco
hanno retto un tempo,
prima di accusare un netto
calo fisico che ha lasciato
aperta la strada allo strapotere
atletico degli astigiani
che hanno finito dilagando.
Malgrado la sconfitta, i brusaschesi
non si abbattono
anche perché si trattava pur
sempre della terza partecipazione
alla manifestazione.
« Ci dobbiamo accontentare del secondo posto – afferma Pecorella -. Loro erano più forti, purtroppo non è andata come volevamo. Ce la siamo giocata fino a metà, poi calo fisico nostro e bravi loro ad approfittarne. Non dimentichiamo che tecnicamente erano più preparati e meglio allenati e che possono vantare parecchi anni di esperienza, una tradizione radicata, mentre noi siamo freschi di categoria e non abbiamo l’abitudine a confrontarci con squadre di questa portata ».
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