Alice Castello. Si tratta
di un momento fortunato
per i ritrovamenti di interesse
artistico ed archeologico
tra alicese e borgodalese,
grazie soprattutto
all’intuito ed alla sensibilità
delle persone che da tempo
segnalano tempestivamente
le loro scoperte.
In un’abitazione alicese
è stato rinvenuto e restaurato
un affresco raffigurante
la Natività. La datazione
non è ancora certa, in
quanto deve ancora essere
fatta una valutazione precisa,
ma dovrebbe collocarsi
tra Cinque e Settecento.
L’affresco si trovava
all’interno di un’antica cascina,
situata nel centro del
paese, e un paio d’anni fa è
stato rimosso con la tecnica
a strappo e fatto restaurare
dal proprietario a Novara. L’opera ha suscitato l’interesse
del Comune che
sembra intenzionato ad
acquistarla. Pare che ad
un’asta inglese l’affresco abbia
avuto una valutazione di parecchie migliaia di euro.
L’attenzione delle autorità
è stata accesa da
una segnalazione di Luigi
Averono, noto fotografo e
documentarista del paese,
che aveva già in passato
immortalato il dipinto prima
del restauro. La seconda scoperta è
stata effettuata poco più di
un mese fa nella imponente
macchia boschiva che si
estende tra Alice Castello
e Borgo d’Ale, in un luogo
che si vuole tenere imprecisato
per evitare eventuali
rimozioni, e comunque difficilmente raggiungibile.
Si tratta di una pietra sulla
quale è incisa una croce. Le autorità competenti
sono già state contattate e,
pur sottolineando il nullo
valore commerciale del
ritrovamento, hanno evidenziato
la grande rilevanza
storica e documentaria
della lapide. L’Ispettore della Sovrintendenza,
Filippo Maria
Gambari, ha così commentato:
« si tratta probabilmente
di un reperto di
epoca medievale atto ad
indicare un confine tra
proprietà. Per poter però
definire il suo significato
con chiarezza la lapide
andrà studiata con la dovuta
calma ».
Ulteriori indagini sono state condotte dall’archeologa Antonella Sabutti, collaboratrice del Museo Egizio di Torino, che ha fatto risalire la realizzazione al XIV secolo. Per il momento le due scoperte restano avvolte nel mistero, ma in tempi relativamente brevi qualche decisione sarà presa dalle amministrazioni competenti, in modo che sia possibile a tutta la popolazione ammirare sia l’affresco che la lapide. Dice a tal proposito il sindaco di Alice Castello, Vittorio Petrino: « è nostra intenzione valorizzare il territorio nella sua storia, recuperando tutto ciò che contribuisce a far mantenere viva la memoria del nostro passato »; identico orientamento anche da parte delle autorità borgodalesi. Il sindaco di Borgo d’Ale, Mario Enrico, si è infatti recato a visionare il reperto e si è dichiarato positivamente impressionato dal rinvenimento.
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