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Un affresco della Natività e una pietra su cui è incisa una croce

Ritrovamenti d’arte e archeologia tra Alice Castello e Borgo d’Ale

di Simona Defilippi
foto dei 2 reperti archeologici trovati

Alice Castello.    Si tratta di un momento fortunato per i ritrovamenti di interesse artistico ed archeologico tra alicese e borgodalese, grazie soprattutto all’intuito ed alla sensibilità delle persone che da tempo segnalano tempestivamente le loro scoperte.

   In un’abitazione alicese è stato rinvenuto e restaurato un affresco raffigurante la Natività.    La datazione non è ancora certa, in quanto deve ancora essere fatta una valutazione precisa, ma dovrebbe collocarsi tra Cinque e Settecento.

    L’affresco si trovava all’interno di un’antica cascina, situata nel centro del paese, e un paio d’anni fa è stato rimosso con la tecnica a strappo e fatto restaurare dal proprietario a Novara.    L’opera ha suscitato l’interesse del Comune che sembra intenzionato ad acquistarla.    Pare che ad un’asta inglese l’affresco abbia avuto una valutazione di parecchie migliaia di euro.

    L’attenzione delle autorità è stata accesa da una segnalazione di Luigi Averono, noto fotografo e documentarista del paese, che aveva già in passato immortalato il dipinto prima del restauro.    La seconda scoperta è stata effettuata poco più di un mese fa nella imponente macchia boschiva che si estende tra Alice Castello e Borgo d’Ale, in un luogo che si vuole tenere imprecisato per evitare eventuali rimozioni, e comunque difficilmente raggiungibile.

    Si tratta di una pietra sulla quale è incisa una croce.    Le autorità competenti sono già state contattate e, pur sottolineando il nullo valore commerciale del ritrovamento, hanno evidenziato la grande rilevanza storica e documentaria della lapide.    L’Ispettore della Sovrintendenza, Filippo Maria Gambari, ha così commentato: « si tratta probabilmente di un reperto di epoca medievale atto ad indicare un confine tra proprietà.    Per poter però definire il suo significato con chiarezza la lapide andrà studiata con la dovuta calma ».

    Ulteriori indagini sono state condotte dall’archeologa Antonella Sabutti, collaboratrice del Museo Egizio di Torino, che ha fatto risalire la realizzazione al XIV secolo.    Per il momento le due scoperte restano avvolte nel mistero, ma in tempi relativamente brevi qualche decisione sarà presa dalle amministrazioni competenti, in modo che sia possibile a tutta la popolazione ammirare sia l’affresco che la lapide.    Dice a tal proposito il sindaco di Alice Castello, Vittorio Petrino: « è nostra intenzione valorizzare il territorio nella sua storia, recuperando tutto ciò che contribuisce a far mantenere viva la memoria del nostro passato »; identico orientamento anche da parte delle autorità borgodalesi.    Il sindaco di Borgo d’Ale, Mario Enrico, si è infatti recato a visionare il reperto e si è dichiarato positivamente impressionato dal rinvenimento.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 43 del 1-ago-2009 )
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