A varie riprese contattati
dai comitati, si sono interessati
alla questione Valledora
soprattutto i consiglieri regionali
in quota centrosinistra,
tra i quali Alessandro Bizjak
(Partito Democratico), Juri
Bossuto (Rifondazione Comunista
– Sinistra Europea),
Giorgio Comella (Sinistra
Democratica per il Socialismo
Europeo), Alberto Deambrogio
(Rifondazione Comunista
- Sinistra Europea),
Paola Barassi (Ecologisti Uniti
a Sinistra – Sinistra Europea),
e poi l’assessore regionale per
la pianificazione territoriale
Sergio Conti, l’assessore regionale
all’Ambiente Nicola
De Ruggiero, il deputato Luigi
Bobba (Partito Democratico).
Hanno incontrato presso
le sedi istituzionali i rappresentanti
dei movimenti e si
sono recati sul territorio, hanno
partecipato agli Stati generali
indetti da Legambiente e
Pro Natura e dal Movimento
Valledora, a incontri formali
e informali e ai “tour delle
discariche” organizzati da
quest’ultimo, anche se la partecipazione
a tali incontri non
ha poi visto seguire l’adozione
delle azioni concrete invocate
per l’area.
L’assessore Conti
ha commissionato e poi diffuso
a ottobre 2008 uno studio
tecnico sull’area, “Ipotesi di
Piano strategico della Valledora”,
che conteneva alcune
proposte di intervento. Il Movimento
Valledora ha risposto
con alcune osservazioni e
nuove richieste, e a gennaio
2009 l’assessore Conti ha
convocato tutti i Comuni interessati,
le Province di Biella
e Vercelli e le associazioni
ambientaliste, in vista della
redazione di un Piano sulla
Valledora.
L’appello non ha
raccolto però da parte delle
amministrazioni invitate agli
incontri le adesioni auspicate,
e il Movimento Valledora ha
dato vita a una propria azione
di sollecitazione. I consiglieri
del Partito Democratico alla
Provincia di Vercelli hanno
provocatoriamente presentato
un’interrogazione per chiedere
alla Giunta di centrodestra
che cosa intendesse fare,
data la propria assenza fatta
registrare all’incontro indetto
da Conti così come ad altri
appuntamenti.
Minoranza di centrosinistra
in Provincia e associazioni
chiedono da tempo l’elaborazione
di un "Piano cave" che
tenga conto della situazione
di rischio in cui versa il territorio,
Piano che istituzionalmente
è di pertinenza della
Provincia. Sempre la minoranza di
centrosinistra in Provincia ha
presentato a gennaio 2009
una mozione di moratoria
delle cave che ha poi accettato
di ritirare, su proposta
della Lega Nord, perché la
commissione competente che
riunisce maggioranza e opposizione
potesse avviare una
discussione.
Un segnale importante è arrivato nel corso dei lavori di Giunta il 15 giugno scorso con l’approvazione di un atto che vede finalmente la Provincia riconoscere come richiesto la Valledora quale area oggetto di specifica tutela ambientale; fino all'adozione di un nuovo tanto atteso Piano provinciale di gestione dei rifiuti non saranno consentite né la realizzazione di nuove discariche di rifiuti, né attività di ripristino ambientale e realizzazione di rilevati e sottofondi.
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