Vercelli. Sabato 1° agosto nella Basilica
di Sant’Andrea di Vercelli è in programma
l’appuntamento inaugurale del XII
Viotti Festival. Il tradizionale concerto di Sant’Eusebio,
patrono della città, quest’anno vede
affiancarsi all’Orchestra Camerata Ducale
guidata da Guido Rimonda uno fra i
più grandi alfieri del belcanto italiano degli
ultimi cinquant’anni, Renato Bruson.
Renato Bruson e la Camerata Ducale
presentano un programma interamente
sacro che unisce a pagine note come
l’Ave verum corpus, mottetto per voce, archi
e organo di Mozart, e il Panis Angelicus di
Franck per baritono e orchestra, opere
italiane di fine Ottocento (il Benedictus per
voce e orchestra di Mascagni e, di particolare
rarità, il Tantum Ergo di Francesco
Paolo Tosti, pagina inedita riscoperta dal
Maestro Bruson).
Ai solisti della Camerata Ducale sono
affidate alcune pagine strumentali: il flauto
di Maurizio Saletti è il protagonista della
celebre Ouverture in si minore per flauto, archi
BWV 1067 di Johann Sebastian Bach,
mentre Guido Rimonda, Enzo Salzano e
Daniele Bogni della Sinfonia concertante in la
maggiore per violino, viola, violoncello e orchestra
KV Ahn. 104 (320e) di Mozart, di rarissima
esecuzione.
L’Orchestra Camerata Ducale dà il successivo
appuntamento al proprio pubblico
per il 12 settembre presso il Teatro Civico
di Vercelli al concerto straordinario di
presentazione della stagione 2009/2010. In occasione di questa serata sarà infatti
esposto al pubblico ed alla stampa il programma
del Festival. Protagonista del concerto di settembre
è il cantante cileno Oscar Feliu, fra i principali
artefici della sezione staccata americana
del Viotti Festival, accompagnato
dall’intera Camerata Ducale.
Sabato 1° agosto, ore 21, Basilica di
Sant’Andrea, Vercelli. Ingresso libero
Uno dei più importanti baritoni dei nostri tempi
Dopo gli studi al Conservatorio di Padova Renato
Bruson esordisce nel 1961 a Spoleto in Il Trovatore e,
poco dopo, al Teatro dell’Opera di Roma con I
Puritani. Inizia così la sua prestigiosa
carriera in tutti maggiori
teatri e sale da concerto del mondo, che ne fa uno dei
più importanti baritoni dei nostri tempi. Nel
1970 debutta a Firenze in "Un Ballo in Maschera",
diretto da Riccardo Muti, iniziando un sodalizio che
dura tuttora. Nel 1972 al Teatro alla Scala di
Milano,
dando inizio ad una serie di interpretazioni donizettiane
che diventeranno di riferimento in Lucia di Lammermoor,
La Favorita, Il Duca d’Alba, Fausta e Don Pasquale.
Nel 1975 fa la sua prima esibizione internazionale al Covent Garden di Londra in "Un ballo in maschera", diretto da Claudio Abbado. Nel 1978 debutta alla Staatsoper di Vienna in Macbeth; da allora il suo nome è ininterrottamente presente nel cartellone di questo teatro, da cui ha ricevuto il titolo di Kammersänger. Nel 1987 è per la prima volta con il Don Giovanni a Torino. Nel 2002 partecipa alla produzione di "La Traviata" a Busseto, con la regia di Franco Zeffirelli, trasmessa dalla RAI e registrata in DVD. Nei primi mesi del 2009 si è esibito al Carlo Felice di Genova per Andrea Chénier e a Zurigo per "La Traviata" e "Rigoletto". Per il 2010 è in programma una nuova produzione di Falstaff all’Auditorium di Tenerife.
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