Crescentino.
(g.c. - r.c.) Riportare
i crescentinesi, e
non soltanto loro, a comprare
a Crescentino. È
stato questo l’intento della
riunione con i negozianti
organizzata dall’assessore
al commercio, Fabio Ratto,
e svoltasi lunedì 13 in
sala consiliare. La necessità di confrontarsi
con la realtà locale è
nata dalla constatazione
di quanto sia calato, ultimamente,
il commercio
in città.
Colpa della crisi? Del degrado
dei portici? Difficile dirlo. Certo
è che
la necessità di dare un’impennata
crescente alla
curva in calo degli ultimi
mesi c’è.
« Il dialogo –ha
affermato Ratto– dovrà
essere continuo e aperto,
affinché i problemi si risolvano
insieme e tempestivamente ».
E così ecco che
sono arrivate le proposte
dei commercianti: soluzioni
possibili per risolvere
il problema. Quali?
L’abbellimento del centro
storico, da rendere isola
pedonale, il rifacimento
dei portici e l’illuminazione
delle vie Faldella e
Dappiano. Alcuni gestori
di bar hanno lamentato il
costo eccessivo della tassa
di occupazione del suolo
pubblico.
L’assessore Ratto sta
pensando ad altre iniziative
a sostegno del commercio. Quali? Una raccolta
punti che permetta di acquistare
a prezzi scontati
o la possibilità di avere un
aperitivo gratis ogni tre
acquisti, o creare un Superenalotto
crescentinese con estrazioni e premi.
Altra questione che sta
a cuore ai crescentinesi,
di cui si è discusso anche
in Consiglio comunale, è
l’eventuale realizzazione
del centro commerciale in
via Viotti. Il progetto, presentato
alcuni mesi fa, ha
continuato a seguire il suo
iter, coerente con il piano
regolatore comunale. Non
si sa ancora quale sia la
catena di distribuzione interessata.
« Non è un vero
e proprio centro commerciale
–ha precisato l’assessore– dal momento che il
progetto prevede un’area
di vendita di 1500 metri
quadri senza galleria, 3
mila metri quadri ad uso
magazzino e tre strutture
esterne, su cui abbiamo
chiesto dei chiarimenti
per la destinazione d’uso. Abbiamo interpellato un
legale per capire quale
margine di movimento
ha il Comune: se ci sarà
la possibilità di dire no
diremo no, altrimenti vigileremo ».
L'Amministrazione comunale ha chiesto
l’eliminazione dei quattro
negozi previsti, che andrebbero
a minare un già
debole commercio locale. La sindaca Venegoni
sostiene che « l’insediamento
del supermercato
porterebbe con sé fattori
positivi, da non sottovalutare »: ha calcolato che la
realizzazione della struttura
« porterebbe nelle casse
comunali 170-180 mila
euro di oneri vari, che
sarebbero molto utili dal
momento che non si potrà
più contare sui 100 mila
euro di ICI della Teksid, e
potrebbero essere utilizzati
per ristrutturare sei
alloggi di edilizia popolare
che attualmente non
vengono utilizzati perché
in pessime condizioni; si
sistemerebbe il viale che
costeggia via Viotti e si assumerebbero
circa almeno
venti persone che, mi
hanno assicurato, sarebbero
tutte di Crescentino. Non possiamo dire no a
priori ».
Intanto la Confesercenti ha confermato la sua netta contrarietà all’insediamento: « abbiamo incontrato il sindaco e alcuni assessori –spiega il direttore Roberto Portinaro– ripetendo loro le argomentazioni già espresse in campagna elettorale, che riguardano sia gli aspetti tecnici che quelli di natura commerciale. Trasmetteremo al sindaco e a tutti i consiglieri comunali la scheda di Piano regolatore da cui emerge che l’area non ha vocazione commerciale ».
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