Livorno Ferraris.
(r.l.) E’ stato
presentato al Consiglio comunale,
dopo l'incontro del 3 luglio fra il
capogruppo di maggioranza Davide
Mauro e quello di minoranza
Mario Bollo, il documento programmatico
dell'Amministrazione
comunale per il quinquennio
2009-2014.
Il documento, la cui presentazione
è prevista per legge entro 60
giorni dall’elezione del sindaco,
contiene quindi gli interventi che
l'Amministrazione comunale intende
portare a termine durante il
suo mandato. Fra i primi cinque punti elencati
nel documento, compare la
riapertura della casa di riposo,
la presentazione ai livornesi dei
progetti presentati nel concorso
d’ idee per il centro polivalente,
la diminuzione di Irpef e Tarsu
grazie ai proventi di utilizzazione
della cava Ballina e la realizzazione
di nuovi servizi telematici per i
cittadini, per una comunicazione
più diretta e snella.
A proposito della RSA, il sindaco
Renzo Masoero ha poi comunicato
al consiglio il risultato degli
ultimi incontri con il direttore generale
dell’ASL Vittorio Brignoglio:
è stata infatti confermata la volontà
da parte dell’azienda sanitaria
locale di affidare la gestione della
nuova casa di riposo al CISAS, il
consorzio intercomunale per i
servizi socio assistenziali. « Entro
luglio termineranno i lavori; sono
stati confermati 60 posti per non
autosufficienti e possiamo affermare
che restano solo da posizionare
gli arredi nei locali. Entro il
1° dicembre di quest’anno la Rsa
riaprirà ».
Preoccupata la minoranza per
la situazione economica e finanziaria
del comune: a parlare è
Mario Bollo, che si esprime in maniera
critica nei confronti dei tanti
interventi previsti dal documento
programmatico, fra cui compare
anche la riapertura della casa di
riposo che ricorda non essere di
competenza comunale.
« La totalità
dei proventi E.On saranno
utilizzati nei prossimi anni per la
realizzazione della palestra del
centro polivalente, ci chiediamo
dove si prenderanno i soldi per per
far fronte a tutti i progetti messi in
programma ». « Quanto ai proventi
ingenti derivati dall’utilizzo
della cava Ballina –aggiunge Bollo– il nostro parere sarà negativo
se questa non verrà utilizzata in
modo ambientalmente compatibile
e con dati certi ».
Bollo torna poi sul tema tasse:
« Non sarebbe stato inoltre necessario
mettere in programma una
riduzione delle tasse se queste non
fossero state aumentate solo qualche
anno fa; difficilmente si può
pensare ad una diminuzione della
tassa sui rifiuti con il passaggio
alla raccolta differenziata porta a
porta che almeno nel primo periodo
fa lievitare i costi ».
A questo punto sulla cava Ballina
interviene la maggioranza che
spiega così le intenzioni sul suo
utilizzo: « nel prossimo Consiglio
comunale verranno determinati
gli indirizzi per l’utilizzo della
grossa area, nei nostri progetti c’è
quello di lanciare un concorso di
idee che raccolga la possibilità di
riempire la cava di inerti, in modo
da livellare le due macro aree portandole
allo stesso livello, sono stati
già avanzate da diversi soggetti
manifestazioni di interesse per
l’area della cava ».
Nei progetti dell’Amministrazione comunale, quindi, l’utilizzo della cava Ballina quale discarica di inerti dovrebbe portare un introito di qualche milione di euro; l’impegno preso dall’Amministrazione comunale è quello di vigilare sulla qualità e sulla gestione dei prodotti stoccati nel sito.
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