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rubrica orto e frutteto

Il Melone (cucumis melo) prelibato frutto dell’estate

di Mirta
foto: un melone maturo

    Il melone è una pianta erbacea strisciante con fiori gialli che appartiene alla famiglia delle cucurbitacee come la zucca ed il cetriolo. È originaria dell’Asia Tropicale e dell’Africa e sembra sia arrivata in Europa con l’occupazione dei Mori in Spagna.

    Di questo frutto tipicamente estivo - più propriamente è un ortaggio -, succoso e zuccherino, esistono tre varietà che si distinguono per la forma, la rugosità ed il colore della buccia e quello della polpa. I cantalupi sono grossi, hanno buccia liscia che forma grandi spicchi e una polpa arancione molto gustosa.    Sono una varietà precoce e di breve durata. I meloni retati o classici estivi, tondi o di forma allungata, si presentano a buccia sottile con un fitto reticolato, e la polpa di un bel giallo arancio, dolce ed aromatica, che matura per tutta l’estate.

    I meloni invernali a buccia liscia gialla o verde hanno entrambi polpa bianca leggermente rosata o verdognola molto profumata e saporita. Il loro valore vitaminico è decisamente più basso rispetto agli altri. Maturano tardi e si possono conservare per l’inverno. Il melone classico retato a polpa arancione é ricco di vitamina A (beta-carotene), B e C, sodio, potassio, zolfo, cloro e magnesio.

    È rinfrescante, lassativo e diuretico, valido sia come alimento sia come farmaco naturale. Recenti scoperte scientifiche sull’uso terapeutico del melone attribuiscono a questo frutto proprietà anticoagulanti e perfino anticancerogene. In Cina da secoli si usa per curare l’epatite. Una ricerca condotta in Germania ed in Argentina ha portato all’inserimento del melone tra i vegetali che inibiscono fortemente l’aggregazione delle piastrine del sangue (accanto all’aglio, alle cipolle ed allo zenzero).

    L’anticoagulante scoperto nel melone è l’adenosina, presente anche nelle cipolle. Anche il melone perciò è un preventivo contro infarti e ictus. La buona percentuale di beta-carotene ed altri carotenoidi fanno del melone un buon protettivo anche contro i tumori polmonari, così come la carota e la zucca gialla. Per il suo contenuto di zuccheri i diabetici ne devono però mangiare con moderazione.

    Il melone classico si può consumare in tanti modi: nel noto antipasto in cui è abbinato al prosciutto, facendo spiedini con tocchetti di melone alternati a dadini di coppa e menta, tagliato a dadini con lo yogurt, oppure come dessert con palline di gelato.    Sembra che il melone a fine pasto sia un po’ indigesto: va preferito come primo piatto o come piatto unico.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 40 del 1-ago-2009 )
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