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Fotografo per passione, e per lungo tempo anche per professione, ha appena esposto a Vercelli

Le “prospettive diverse” del crescentinese Zanero

Attualmente si dedica alle riprese dall’alto: vedute e paesaggi delle campagne: le risaie, il fieno, i girasoli...

di Gabriella Capizzi
foto: il fotografo crescentinese Roberto Zanero

Crescentino. « Tutto iniziò durante la visita per il servizio militare: per far passare più in fretta il tempo comprai una rivista di fotografia, e da lì nacque la mia passione per la fotografia », così Roberto Zanero, di Crescentino, racconta di come è nata e cresciuta quella che per lui non è soltanto un hobby, ma che per lungo tempo è stata anche una professione.

    La prima macchina fotografica risale all’inizio degli anni Settanta: una macchina senza esposimetro, analogica: ricorda che girava sempre con un quadernetto su cui annotava ora di scatto, direzione della luce, tempo di esposizione e apertura del diaframma.

    La svolta una decina di anni più tardi, quando Roberto Zanero decide di aprire un negozio di fotografia proprio nella sua città: andava ai matrimoni, effettuava servizi fotografici anche ai battesimi e sviluppava fotografie.    Ma lo spazio ristretto di quelle quattro pareti del negozio e della camera oscura non bastavano più alla sua creatività e alla sua voglia di scoprire orizzonti nuovi.    Così Zanero decide di unire alla fotografia un’altra sua grande passione: quella per il volo.    Nascono così le riprese dall’alto, scattate dall’aereo.

    « Adoro i paesaggi della mia zona –racconta il fotografo– le risaie delle pianure intorno a Crescentino sono un soggetto fotografico molto interessante: i riflessi sull’acqua, il modo in cui si riflette la luce sono ineguagliabili.    Spostandomi in volo ho avuto modo di trovare altri soggetti interessanti: le balle di fieno e le distese di girasoli nel Monferrato ».

    Uno spirito sognante e romantico, quello di Zanero, i cui scatti denotano profonda sensibilità.    Da allora di strada ne ha fatta, la sua tecnica si è affinata sempre più, sperimentando nuove soluzioni espressive.    Un esempio?    La fotografia tridimensionale.

    « L’occhio umano –racconta Zanero– vede la terza dimensione, cosa che, purtroppo, con al stampa fotografica si perde.    Un modo per cercare di riuscire a rendere questo aspetto nelle foto che scatto io l’ho trovato: manipolo le foto, manualmente, come un artigiano.    Le immagini, così, presentano una prospettiva in rilievo che si avvicina alla realtà ».

    Un tentativo, quindi, di rendere percepibile la profondità che soltanto con la scala dei piani nella messa a fuoco selettiva non è possibile rendere.    Il fotografo è reduce dal successo della sua ultima personale, a Vercelli, presso la libreria Nutrilamente di corso Libertà.    "Prospettive diverse", questo il titolo della mostra, ha riscosso il consenso di pubblico e critica grazie alla visione delle risaie, e alle foto in vero 3D proposte.    Prossimamente sarà possibile ammirare le foto di Roberto Zanero in occasione della mostra organizzata dagli “Amici della biblioteca”, il cui tema sarà “Il viaggio”, in programma a fine settembre a Crescentino.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 43 del 1-ago-2009 )
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