Torino.
(r.e.) Sgravi fiscali e
contributivi per le imprese, accordi
commerciali con la grande
distribuzione, interventi
straordinari per le crisi di mercato,
promozione del consumo
di frutta sono le principali richieste
che il Piemonte ha rivolto
al ministro Luca Zaia per
affrontare la difficile situazione
di mercato per le pesche e le
nettarine.
L’assessore regionale all’agricoltura
Mino Taricco, dopo
aver concertato le proposte con
le organizzazioni dei produttori,
le organizzazioni professionali
e cooperativistiche, ha inviato
una lettera al Ministro per
le politiche agricole Luca Zaia
per presentare formalmente le
richieste del Piemonte.
Le proposte si possono sintetizzare
nei seguenti punti principali:
- ridurre gli oneri contributivi
e fiscali a carico delle imprese;
- avviare accordi nazionali
con i gruppi della grande distribuzione
per garantire ai
produttori una quotazione remunerativa
e ai consumatori
un prezzo al dettaglio contenuto;
- potenziare le linee di credito
di conduzione, per ridurre
gli interessi passivi a carico
delle imprese, anche tramite il
sistema regionale dei Consorzi
di Garanzia agricola, procedendo
inoltre al rifinanziamento
del Fondo di solidarietà
nazionale;
- verificare, in sede comunitaria,
modifiche ai regolamenti
vigenti, che permettano il cofinanziamento di fondi mutualistici
per la gestione delle crisi
gravi, nonché l’innalzamento
dal 5 al 10% della percentuale
dei ritiri dal mercato;
- attuare interventi straordinari
per i prodotti destinati
all’industria di trasformazione
anche con l’invio di aiuti ai paesi
emergenti,
- sostenere l’utilizzo di questi
prodotti come biomasse destinate
alla produzione di energia;
- avviare, in collaborazione
con le Regioni e le organizzazioni
dei produttori, una
campagna di promozione dei
consumi di frutta estiva, basata
sulla valorizzazione delle caratteristiche
nutrizionali e qualitative
nelle nostre produzioni.
« Il contenuto delle richieste
presentate al Ministro –spiega
l’assessore
Mino Taricco– è il
frutto di contatti con tutte le
componenti della filiera, sono
proposte condivise e finalizzate
a definire una strategia di intervento. I segnali di sofferenza del
comparto delle pesche e nettarine
si ripercuotono sui produttori,
con una riduzione dei redditi
già largamente inferiori rispetto
a quelli del passato; inoltre la
crisi dei consumi e l’andamento
dell’attuale campagna di commercializzazione
ci vedono penalizzati
rispetto ai concorrenti
internazionali. Stiamo cercando
di affrontare i problemi per
tempo, per evitare una crisi
strutturale profonda e dagli esiti
incerti. Ci attendiamo ora che il
Ministero dimostri sensibilità al
problema ».