Tronzano. Doveva essere
una domenica di festa e
allegria per Gaspare Pellegrino
e i suoi amici, invece
si è trasformata in tragedia.
L’uomo, infatti, dopo essersi
tuffato nella piscina non
è riemerso e, nonostante
il pronto intervento degli
amici che hanno prestato
i primi soccorsi e dell’ambulanza
del 118 giunta sul
posto in pochi minuti, è
deceduto. La ricostruzione
dell’accaduto è stata eseguita
dai Carabinieri di San
Germano mentre la Procura
di Vercelli ha disposto
l’autopsia per chiarire ogni
dubbio sulle cause della
morte.
Gaspare, 35 anni, era
molto conosciuto e benvoluto
da tutti a Tronzano
dove lavorava come operaio
alla CVB e dove aveva
abitato insieme ai genitori,
Giovanni e Rita, e al fratello
Leonardo di otto anni più giovane di lui, prima di
trasferirsi a Santhià circa
un anno fa. Nonostante il
cambio di residenza aveva
continuato a frequentare
gli amici tronzanesi e con
le compagnie Nuovo Fiaschetto,
Folk and Food e
Belgiardino Team collaborava
attivamente nell’organizzazione
del Carnevale e
delle recenti festa patronale
e festa della birra tronzanesi.
Proprio insieme agli amici
delle compagnie e ad altri conoscenti con i quali condivideva
la partecipazione
alle iniziative cittadine, era
andato alla festa « giusto per
stare tutti insieme in allegria
–hanno raccontato alcuni
partecipanti– e la giornata
si stava svolgendo nel
più classico dei modi ».
« Ad un certo punto, verso le 17, ci hanno chiamato alla piscina perché, dopo essersi tuffato non risaliva Lo abbiamo estratto e prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, giunta in pochi minuti ». Le ipotesi sulle possibili cause del decesso sono due. La prima è quella di un malore, forse una congestione, mentre la seconda è quella che abbia battuto la testa dopo essersi tuffato perdendo conoscenza. L’esame necroscopico disposto dal magistrato darà le risposte.
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