Crescentino.
(g.c. - r.c.) Si accantona
il progetto della Lucefin, l’azienda bresciana operante
nei settori dell’acciaio e della
logistica, di costruire un retroporto
nell’area dell’ex Teksid a
Crescentino.
Lo ha dichiarato
la sindaca Marinella Venegoni
nel corso della seduta di Consiglio
comunale. « In un incontro
in Regione svoltosi quindici
giorni fa –ha spiegato Venegoni– l’assessore ci ha spiegato che
il progetto di ampliare il retroporto
di Genova all’ex Teksid è
tramontato: le opere si concentreranno
solo ad Alessandria ». « In Municipio –ha aggiunto–
gli unici atti sono in una cartellina
gialla contenente la corrispondenza
con le Ferrovie, ma
nulla di tutto ciò è protocollato
e nessuno ne sa di più ».
Il consigliere di minoranza
Gian Maria Mosca è intervenuto
chiedendo l’immediata
convocazione di un tavolo di
discussione, aperto alla minoranza,
con i rappresentanti di
Lucefin per avere un quadro
chiaro sul futuro di quell’area.
« Tutti ricordano –ha dichiarato
Mosca– che i candidati delle
due liste dell’Amministrazione
uscente, ma in particolare
Greppi, in campagna elettorale
sostenevano che Lucefin avrebbe
creato molti nuovi posti di
lavoro: ora, poche settimane
dopo il voto, si apprende dal
sindaco che non è così. E’ una
notizia devastante, credo che
non si possa semplicemente
prenderne atto. In Consiglio il
sindaco ha detto che ha un’idea
interessante per quell’area, ma
non ne ha svelato i contenuti ».
Greppi, assente anche stavolta
dal Consiglio comunale, il
giorno seguente ha fatto sapere
che « il fatto che il retroporto
sarà realizzato ad Alessandria
non toglie che a Crescentino
l’azienda bresciana possa realizzare
un polo logistico. L’area
l’hanno comprata, è di loro proprietà. Se in Regione dicono altre
cose è meglio che si informino;
del resto, su questa vicenda
la Regione non ha mai fatto
nulla ».
Venegoni: « se Greppi è al corrente di un progetto di Lucefin per quell’area venga a spiegarlo in aula ». Nelle ultime ore il direttore generale di Lucefin, Alberto Berlinghieri, ha manifestato l’intenzione di effettuare un sopralluogo sul sito crescentinese per un progetto di valutazione dell’area, anche per altri utilizzi. A tale riguardo sono intervenuti nel dibattito anche i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che si sono dichiarati contrari a ogni forma di speculazione.
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