Cigliano.
(c.car.) La storia
della collettiva di arte
contemporanea “Oltre
il blu” nasce nel 2001,
da un’idea di Graziano
Prola, pittore, titolare di
un negozio di cornici a
Borgo d’Ale e tra pochi
mesi gallerista in un nuovo
spazio espositivo che
si chiamerà Prola Tratti
d’Arte.
Tutto ha inizio otto anni
fa da una mostra collettiva
che unisce presso la
Biblioteca di Cigliano le
opere di dieci pittori locali
ad altri venti rilevanti artisti
contemporanei
tra
cui Giuseppe
Uncini e Walter
Valentini.
Dal secondo
anno l’esposizione
ha
luogo stabilmente
presso
la sede attuale,
i locali
seminterrati dell’Istituto
Comprensivo di Cigliano. Per la terza edizione
espongono i ragazzi diversamente
abili del Centro
"La Rapella". La sesta
vede invece l’omaggio
ad Albino Reggiori ad un
anno dalla morte. L’anno scorso sette artiste,
e un successo di pubblico
all’inaugurazione
e in mostra. Pochi mesi
dopo le opere di Nadia
Nava presentate durante
la trasmissione televisiva
“X Factor”.
Quest’anno la presentazione
non verrà fatta da
un critico o dal curatore,
ma verrà data la parola
ad ogni artista che aiuterà
il pubblico ad addentrarsi
nel suo universo
poetico. L’idea per le prossime
edizioni è cercare di far
crescere ancora di livello
la manifestazione, di realizzare
un catalogo delle
opere e legare alla mostra
altre manifestazioni
artistiche, continuando a
presentare,
dice Prola,
“le cose prima
del tempo”.
Il curatore
rileva come
spesso non
si venga
compresi dal
pubblico, e
per converso
l’appoggio ricevuto
dall’Amministrazione comunale
ciglianese. Per il decennale, tra
due anni, si pensa ad
un’opera per ogni artista
che ha esposto nelle diverse
edizioni di “Oltre il
blu”, per un totale di circa
settanta.
La sfida, come sempre, è sposare la provincia all’arte contemporanea internazionale in forma gratuita.
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