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Moncrivello: scrive un cittadino

« Sindaco, qui continuano i furti... »

Riceviamo per conoscenza e pubblichiamo.

    Gentile sindaco di Moncrivello,
                Le trasmetto la copia dell’ennesima denuncia di furto che ho subito e che fa seguito ad almeno ad una decina di tentativi di furto.

    Sono stato determinato a scriverLe dopo i recenti avvenimenti, fra i quali, il furto perpetrato ai danni del supermercato In’S poiché, questo evento, per le modalità che è stato eseguito, fa emergere, ancor di più che la quantità dei furti compiuti e dai diversi tentativi (la stragrande maggioranza neppure segnalati), come il territorio del nostro Comune sia completamente alla mercè di questi malfattori.

    Si è venuta a creare una situazione intollerabile che rende insicuri i cittadini e fa venire meno la credibilità delle Istituzioni.    Per tale motivo e ricollegandomi alle richieste verbis del passato, Le chiedo di intervenire, presso le Autorità competenti per far incrementare gli organici della locale Stazione dei Carabinieri o disporre altre forme di sorveglianza, tramite società private (come ebbero a fare alcune aree dell’Astigiano anni or sono in condizioni similari) o ronde.

    Sono del parere che la sicurezza debba essere di appannaggio pubblico in difetto, non comprendo perché sono chiamato a pagare tasse e tributi così salati.    Tuttavia, la virulenza del fenomeno giustifica interventi diversi da quello tradizionale che, sappiamo, essere non di facile realizzazione a causa delle ben note lungaggini burocratiche dello Stato.    Vi è inoltre la vexata questio del vigile urbano che, come ebbi modo di riferirLe non tanto tempo fa, non comprendo come mai lo abbiamo a scavalco solo poche ore la settimana e lo utilizziamo per la regolamentazione del traffico su aree che basterebbe far installare dei dissuasori di velocità, tralasciando la sicurezza e un altro versante sensibile per il nostro Comune, il controllo del territorio.

    Come Le ho pure riferito in altra occasione, posso accettare obtorto collo, che non mi si faccia la manutenzione della strada di pertinenza (che oramai svolgo in proprio da diversi anni); che il rilascio dei certificati avvenga a diversi giorni di distanza dalla richiesta (come è avvenuto di recente); ma non posso accettare di vivere nell’insicurezza e di essere depredato a cadenza oramai annuale (o meglio, ora più vicina a quella mensile).    Vi è da considerare che oltre all’insicurezza, anche la circostanza che quello che asportano quei “signori”, non sono solo cose ma, soprattutto, affetti e ricordi.    Si sa che l’uomo, senza affetti e ricordi, non è più uomo.

    Certo del Suo interessamento e di conoscere le Sue determinazioni, porgo distinti saluti.

Domenico Ferraro
Moncrivello

sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 30 del 1-ago-2009 )
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