Saluggia.
(r.s.) L’onorevole Roberto Rosso, almeno
lui, è intervenuto gratis, chiamato sul palco
a salutare la folla. Lo show in piazza del Municipio
dell’edizione 2009 della “grande notte
del fagiolo”, per il resto, è costato al Comune
almeno diecimila euro.
I conti son presto fatti:
il preventivo della “Stefano Buscaglia Communication”,
ditta di Chivasso che per il secondo
anno ha curato l’organizzazione dell’evento,
era di 9.480 euro, comprensivo di allestimento
del palco, impianto audio e luci, presentatrice,
direzione artistica e tecnica, ufficio stampa e
comunicazione.
Escludeva però alcune voci di
spesa, poste direttamente a carico del Comune:
la SIAE (che il Comune si è impegnato a pagare
a parte, fino a un importo massimo di 1.200
euro), la pubblicità –sia con materiale promozionale
che con uscite pubblicitarie sui periodici
locali scelti arbitrariamente– e l’allacciamento
dell’energia elettrica.
Il cachet dei Fichi d’India,
di cui non è noto l’importo, è stato pagato da
un non meglio precisato “sponsor”. I costi della
parte gastronomica dell’evento –distribuzione
di cibi e bevande in cinque punti ristoro allestiti
in piazze e vie del paese– vanno conteggiati a
parte.
L’Amministrazione non ha ancora reso pubblici i contributi concessi per la manifestazione dagli Enti a cui è stata fatta richiesta.
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