Crescentino.
(g.g.) Roberto
Cavalli è il nuovo allenatore
della formazione granata. È
la sua prima volta sulla panchina
di una squadra di livello
superiore, lui che si è sempre
occupato del settore giovanile.
Il giovane tecnico ha dalla
sua tutto l’entusiasmo di chi
affronta per la prima volta
una sfida impegnativa come
quella di garantire i buoni
risultati che ci si aspetta dalla
sua squadra per la prossima
stagione sportiva, ma anche
le competenze di chi ha allenato
per anni dei giocatori
in erba, aiutandoli a crescere
sia dal punto di vista strettamente
tecnico che da quello
dell’acquisizione di una mentalità
pienamente sportiva.
L’anno scorso lei allenava
la formazione degli
Juniores, sempre a Crescentino.
Questa è la mia prima esperienza
con una squadra a livelli
più alti rispetto alle giovanili. L’anno scorso ho lavorato
con i giovani e siamo arrivati
primi nel nostro campionato.
Il settore giovanile ha
sempre dato grandi soddisfazioni
alla società.
Sì, in questi anni abbiamo
vinto due coppe regionali,
siamo arrivati primi sia con i
Giovanissimi nel campionato
Provinciale, sia con gli Allievi. Io ho sempre militato nella
Crescentinese, ho cominciato
allenando i Pulcini fino ad arrivare
agli Juniores.
Gli anni trascorsi nel
settore giovanile, cosa le
hanno lasciato?
Ci sono stati momenti
buoni e momenti difficili. Allenando
ragazzi molto giovani,
al loro primo approccio
con il calcio, inizialmente
dovevo insegnar loro a giocare.
E imparare a giocare
non va di pari passo con i
risultati. Questi sono arrivati
solo dopo due, tre anni.
Parlando invece di cosa
l’aspetta il prossimo
anno, buona parte dello
staff tecnico che collaborerà
con lei è nuovo.
Salvo il preparatore dei
portieri, Francesco Zandarin,
siamo tutti alla nostra prima
esperienza con l’Eccellenza. Sia io che il mio secondo,
Carlo Cagnone, che il preparatore atletico Fabio de
Marchi. Quest'ultimo è alla
sua prima volta come preparatore
nel mondo del calcio,
prima svolgeva la stessa attività,
ma con atleti di altri sport. Comunque lascerò a ognuno
il suo compito. Ci siamo divisi
i ruoli e vorrei responsabilizzare
tutti, ognuno per quello
che gli compete.
Conosce già tutti gli
elementi della squadra?
Alcuni li ho allenati durante
la passata stagione. Infatti
alcuni Juniores venivano
prestati alla prima squadra
come riserve. Quest’anno saranno
titolari, anche se qualcuno,
come Meo Defilippi,
andrà a fare un’esperienza di
una stagione a Vercelli, probabilmente.
Vi siete dati degli obiettivi
per il campionato?
Gli obiettivi sono due:
innanzitutto guadagnarsi la
salvezza il prima possibile,
per poi cercare di raggiungere
traguardi maggiori. Ma
per prima cosa mettersi al
sicuro. Il secondo è far crescere
i giovani che entrano
in squadra, farne sbocciare
qualcuno. Ne abbiamo almeno
otto. Insomma, manca solo
da definire il girone
in cui giocherete nella
prossima stagione… Stiamo aspettando che la
Federazione comunichi la
suddivisione delle squadre. Tre anni fa eravamo nel
gruppo con formazioni molto
forti, come Bra e Fossano. Ci siamo dovuti scontrare
con avversari ostici che venivano
dalle provincie di Asti
e Cuneo, e siamo retrocessi. Ora speriamo di finire nello
stesso girone dell'anno scorso,
che conosciamo abbastanza
bene.
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