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Olivero (Pd): « Pasteris non deve contrabbandarla come moneta di scambio »

« La circonvallazione è sicuramente utile per Saluggia
   ma non c’entra nulla con la costruzione del Cemex »

Saluggia.    Egregio direttore, Marco Pasteris, sindaco di Saluggia, ha riferito in merito al Tavolo di Trasparenza svoltosi presso l’assessorato regionale all’Ambiente il 22 luglio, il cui scopo è di aggiornare sullo smantellamento e messa in sicurezza dei siti nucleari.

    A seguito di tale incontro, dalle pagine di giornali e dal sito del Comune egli si è posto a difesa di Sogin, società incaricata dal Governo dello smantellamento dei siti nucleari, il cui nome è soprattutto conosciuto a causa dei ritardi e della lievitazione esorbitante dei costi, e ha puntato i riflettori sulla Sorin Biomedica, evidenziando come le tracce di contaminazione reperite nell’area industriale di Saluggia, ottenute tramite monitoraggi infinitesimali e costosissimi, siano apparse ad essa riconducibili.

    A nulla è valso che lo stesso assessore De Ruggiero le abbia definite come non pericolose e rientranti nei parametri, e che gli enti preposti siano ancora al lavoro per ulteriori accertamenti, tutt’altro che semplici, il cui risultato non è prevedibile.

    Pasteris, che ormai ha girato la pagina in cui sbandierava la sua preoccupazione per l’emergenza occupazionale di Sorin, oggi non esita a tuonare che “chi inquina paga”, lasciando intendere che Sorin dovrà sostenere i costi dei monitoraggi (centinaia di migliaia di euro).    Forse spera che nessuno ricordi che alla Provincia di Vercelli e ai Comuni di Saluggia e di Trino sono stati versati milioni di euro di compensazione, che dovrebbero per legge essere usati unicamente per scopi ambientali.

    Pasteris è completamente incurante del fatto che le sue affermazioni e il suo atteggiamento possano danneggiare la più importante realtà industriale della provincia, e del fatto che la Regione (assessore Bairati) abbia operato un importante investimento economico per sostenere Sorin nella prospettiva di risultati futuri, oltre ad avere scongiurato il pericolo imminente.    Il sindaco ha poi di nuovo sollecitato alla Regione i finanziamenti per la circonvallazione, sostenendo che Saluggia non potrà sopportare il traffico dovuto alla costruzione dell’impianto Cemex, che secondo lui porterà a transitare sul territorio comunale 4000-5000 camion e betoniere, e che in assenza dei fondi regionali per tale opera l’Amministrazione non porterà in approvazione nessuna variante al piano regolatore comunale necessaria per la costruzione del Cemex.

    Va detto però per chiarezza che nella Valutazione di Impatto Ambientale del Cemex non si fa cenno alcuno a problemi sulla viabilità di Saluggia.    I camion transiteranno infatti dal sito Eurex verso Crescentino, e nessuno, nemmeno Pasteris, ha mai presentato osservazioni alla Via del Cemex relative a problemi di traffico o di viabilità.

    La circonvallazione a Saluggia serve a prescindere, ma guai a contrabbandarla come moneta di scambio: non ha nulla a che vedere con il Cemex.    L’abbiamo detto più volte: il Cemex dovrà essere costruito solo a fronte di certezze sul sito unico nazionale per lo stoccaggio delle scorie radioattive (così come affermato anche con delibera dalla Regione Piemonte), se no Saluggia sarà condannata per sempre ad ospitare le scorie, mettendo a repentaglio la sua vita industriale e sociale.

    Per contro, quanto Pasteris tace accuratamente è il fatto che sono scaduti i termini per iniziare a costruire il deposito nucleare D2 (a suo tempo autorizzato dall’ordinanza del Commissario, Gen. Jean, in deroga agli strumenti urbanistici comunali) e che sul suo tavolo giace una richiesta di Sogin per ottenere la proroga del permesso scaduto pochi giorni fa.    Proroga che a nostro avviso Pasteris non può dare, perché l’emergenza è finita da due anni, Sogin non ha mai dato inizio ai lavori del D2 e il sindaco non ha i poteri del Commissario in deroga al Piano Regolatore.

    Non è difficile immaginare che su di lui in questo momento gravino forti pressioni… Comunque l’ultima parola in materia di stoccaggio di materiali radioattivi è della Commissione Europea, come ricordato dall’assessore Bairati in un recente incontro tenutosi a Vercelli.

Paola Olivero
coordinatrice Pd Saluggia

sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 30 del 1-ago-2009 )
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