Roma.
(r.n.) Sulla costruzione delle
centrali nucleari si è espresso nei
giorni scorsi anche il ministro Scajola,
spiegando che il Governo è
pronto a esercitare poteri sostitutivi
se mancherà la condivisione con gli
Enti Locali.
« I siti nucleari –ha spiegato
Scajola– saranno considerati di
interesse strategico per il Paese. Se
non ci sarà la condivisione, il Governo
potrà in via eccezionale utilizzare
strumenti sostitutivi previsti dalla
Costituzione a difesa dell’interesse
generale del Paese ».
Scajola ha poi
rivendicato l’importanza del ritorno
al nucleare, definendolo una « sfida
imponente nell’interesse dell’Italia ».
Troppo spesso, ha aggiunto Scajola,
piccole minoranze hanno « esercitato
un diritto di veto sulle grandi maggioranze », ponendo l’Italia in una dimensione
di « arretratezza ». Comunque,
ha spiegato il ministro, i tempi
per arrivare a scelte condivise ci sono
e la stessa scelta del DDL lo dimostra.
Tutti i provvedimenti, poi, « passerano
alla conferenza Stato-Regioni ».
Entro sei mesi dalla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale, ha aggiunto Scajola, « saranno adottati i criteri per la localizzazione degli impianti, saranno individuati i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi, quelli compensativi per i territori, e i requisiti per lo svolgimento delle attività di costruzione, oltre al varo dell’Agenzia per la sicurezza nucleare ».
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