Alice Castello.
(r.b.) Domenica 12 luglio si è
tenuta in paese la “sagra
della trebbiatura”, organizzata
dal gruppo alicese
dei “Testa Cauda”, con la
disponibilità di Gianfranco
Borghino, della Pro Loco
e dell’organizzazione della
Festa Democratica.
La manifestazione ha
preso il via con la sfilata
per le vie del paese, di oltre
venti trattori, di varie epoche,
fino ai campi di grano,
dove si doveva tagliare
il frumento con la “mieti
lega”, di vecchia data. Ma
alcuni problemi al mezzo
hanno indotto gli organizzatori
a tagliare il tutto
con la “ransa”, cioè, la falce,
e con la “miola”, cioè,
il falcetto, il tutto a mano.
Dopo la sfilata, pranzo per
tutti, allo stand gastronomico della "Festa Democratica". Nel pomeriggio, il
vero momento clou, con
la trebbia che ha battuto
il grano.
La trebbia, è una
grande macchina, fatta
funzionare a cinghia, dalla
ruota girante laterale, di
un trattore “Landini”, che
ha circa cinquant’anni, e
funziona ancora bene: ha
messo in movimento la
trebbia, con le donne e gli
uomini, che da sopra, mettevano
i covoni di grano,
nella grande bocca della
macchina. Il grano usciva
da una parte, nei sacchi, e
la paglia, usciva dall’altra,
dove veniva pressata e legata
in tanti “balot” rettangolari.
Una vera miriade di persone, anziani, giovani e bambini, ha potuto assistere a questo grande, bellissimo avvenimento, che dovrebbe essere ripetuto in tanti paesi di campagna.
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